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Little Claire Da grande…
Come un tempo
Mi sono seduta come un tempo
Sopra la pietra umida e nuda,
in quella mia posa di bimba,
col capo rovesciato sulle braccia.


Piove.
E io ascolto questo suono,
sempre uguale,
che picchia la terra.
Piove.
E io sono sola a guardare
gli oleandri rosa e i biancospini
che fioriscono come un tempo.
Non ho voglia di pensare,
solo chiedo pace alla pioggia
per questo mio cuore
di bimba cresciuta.
“LE STELLE DENTRO…”
Che bella bambina!
si sentiva dire spesso.
Era, in effetti, una
graziosa bambina bionda.
Sua mamma l’aveva portata
a stare in un posto bellissimo di fronte al lago, contornato da tanti pini.
La piccola amava gli
alberi, i fiori, i suoi gattini, i canarini, i libri e la sua maestra, e
naturalmente la sua dolce mamma e il suo bel papà.
Aveva anche imparato a
pregare Gesù, a dire le novene, soprattutto quando c’era di mezzo qualche
esame.
Era un po’ sola durante l’inverno, questo si,
ma aveva tante bambole e la bella stagione portava
nell’albergo che
gestivano i suoi, famiglie di altre nazioni spesso accompagnate da bambini ,
più o meno della sua età. Poi c’erano le piccole vicine di casa con cui
giocare, quando avevano tempo, e le ragazze che lavoravano in albergo, spesso
non molto più grandi di lei.

Sognava la bimba di diventare grande….
Pian piano cresceva, e
di tanto in tanto le dicevano che i gatti avevano distrutto la gabbia dei
canarini, che la nonna triste non c’era più, che la sua dolce mamma non stava
bene.
La bambina diventò
adolescente, scoprì da sola che non tutti erano propriamente gentili,
incominciò anche lei a seminare e poi a raccogliere delusioni, anche lei
conobbe la malattia e la scomparsa di chi le stava vicino.
La sua mamma non era più la stessa.
Reagiva come poteva agli
eventi della vita, soffrendo per le ingiustizie e i tradimenti che sentiva di
subire…….Alle volte si chiedeva se quel Dio così buono conosciuto da bambina
non fosse un po’ impazzito.
L’adolescente diventò
donna, si accorse che la vita era diversa da quella che aveva immaginato, che
il mondo non era lì ai suoi piedi, come avrebbe dovuto…..
Imparò presto a contare
su se stessa, a non aspettarsi niente da nessuno, a prendere quello che di
buono arrivava come un bel regalo.
La bambina adesso è
diventata grande e qualche volta piange, perché é triste, ma spesso ride,
perché le capita molte volte di essere contenta. E pian piano ha imparato a
ritrovare le stelle, quelle che sono dentro di noi, basta scoprirle…..
(Claire – 2005)


