Primi Piani

                     a Garda                      

   “Mezzogiorno in famiglia”

 

 

                        Grazia la poetessa                                                    il Sante e la Toni

 

                        Il vigile Mondo                                             Il Sindaco Davide Bendinelli

 

  

 

                                   Il Tini                                                      La Maestra Vianini

 

  

                              Fiorella                                                Franco Zullo, Augusto e signora Gaggia

 

                                                           Il Beppe e Fabio Gaggia

 

                                                           Fabio Gaggia e Annamaria Schiano

 

                 Vittoriana e il Beppe                                                          La Resi

 

                          Silvia e Co.                                                              Albino Pesce Fino

 

                                                                       Il coro

 

 

                        San Vili                                                                        La Bissa

 

  

                                                 

                                                              Il pesce

 

                                   

 

                                                             Il pane

 

 

                                                                    Marzo 2007

                                          

 

   

    

  Garda 24 - 25 Febbraio 2007

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                  

  

 

   Garda 17 – 18 Febbraio 2007

 

 

 

 

GARDA. Nuovo successo alla trasmissione «Mezzogiorno in famiglia» che va in onda su Raidue: battuto Montenero di Bisaccia, dove è nato il ministro Di Pietro
Il paese concede il bis in tivù
Vinta la seconda coppa, sabato dovrà affrontare la sfida con Aosta

 

 

 

Garda. Il paese continua a vincere e ieri si è confermato campione per il secondo fine settimana nella trasmissione «Mezzogiorno in famiglia», condotta su Raidue da Tiberio Timperi e Adriana Volpe. Stavolta ha mandato a casa alla prima partecipazione Montenero di Bisaccia (Campobasso), il paese del ministro Antonio Di Pietro, e ha già prenotato la diretta tv anche per il prossimo weekend.
La trasmissione della settimana entrante potrebbe subire un cambio di palinsesto: se domenica andranno in onda su Raidue le gare di Coppa del mondo di sci, «Mezzogiorno in famiglia» sarà trasmesso solo il sabato e la sfida sarà tutta concentrata in un’unica giornata, senza la consueta seconda parte della domenica mattina. Garda dovrà vedersela con una città, Aosta; il collegamento avverrà dalla piccola frazione di Sarre, alle porte del capoluogo. Intanto però il paese gardesano si è guadagnato già una buona fetta di popolarità televisiva, con due fine settimana di collegamenti in diretta dalle piazze di Garda.

 

 

 

Ciascuna puntata è stata vista da circa due milioni di telespettatori, con il 17% di share nelle puntate più seguite della domenica. E i collegamenti non sono stati avari di immagini suggestive delle bellezze ambientali e delle tradizioni del paese che ha dato il nome al più grande lago d’Italia e primo comune veneto a concorrere nella trasmissione.
Ieri telecamere puntate sui pescatori della Cooperativa, che hanno illustrato l’arte dell’armatura delle reti da pesca, sullo sfondo in acqua delle barche con i pescatori in costume. Raffaele Monese ha mostrato la filettatura delle sarde e Fabio Gaggia ha presentato il «Gran Magna Aole», il personaggio principale del carnevale, divenuto anche il simbolo di Garda, «perché», ha spiegato il professore, «un tempo le aole sfamavano la nostra gente e i paesi vicini ci prendevano in giro chiamandoci appunto magna-aole. Noi così ne abbiamo fatto un vanto ed abbiamo creato il personaggio simbolo del paese».
Nel frattempo era partita la scommessa tra le due piazze concorrenti: vinceva chi portava il maggior numero di clessidre. Punto perso per Garda che ne ha recuperate «solo» 581, contro 725 di Montenero di Bisaccia, nonostante gli sforzi di moltissime persone: alcune clessidre, per dare man forte a Garda, sono arrivate anche dalle case di Bardolino. E numerosi bardolinesi hanno seguito le riprese tra il pubblico, smentendo l’antica rivalità tra i due comuni. Così il pubblico, ad ogni puntata, sta crescendo, come sottolinea anche il sindaco Davide Bendinelli, che ieri girava sul set di Raidue con una telecamerina per riprendere il tifo dei suoi concittadini: «Un grande risultato, Garda ha dimostrato una grande partecipazione affettuosa».
Entusiasta anche l’assessore-regista Gian Paolo Zampini: «Ancora grazie a tutte le associazioni di Garda e ai concorrenti in studio, che hanno fatto fare bella figura al nostro paese».
Garda, dunque, «pattina» verso la terza vittoria, che potrebbe avvicinarla ai comuni che hanno il record di partecipazioni (quattro o addirittura cinque). In maggio, infatti, si giocheranno le finali tra i paesi che hanno vinto il maggior numero di coppe e chi conquisterà il super campionato si aggiudicherà uno scuolabus.
Annamaria Schiano

 

 

GARDA. Dopo le polemiche di sabato, ieri il copione si è ripetuto durante la diretta di «Mezzogiorno in famiglia»: sotto accusa le scelte del notaio
Una sconfitta annun
ciata
La piazza: «Gioco pilotato». Il sindaco Bendinelli scrive alla Rai

 

 

 

Garda. Fine dell’avventura: Garda ha perso la partita con Introdacqua (L’Aquila) e ha concluso così la sua partecipazione alla trasmissione «Mezzogiorno in famiglia», in onda su Raidue il sabato e domenica mattina. La storia però, è finita nel peggiore dei modi: la piazza ha protestato, invece di porgere l’altra guancia, considerato che già sabato in molti avevano vissuto come uno schiaffo la decisione del notaio di studio di non riconoscere la conquista dello «Strappa Coppa» a Garda. Ieri la giornata così era partita con una forma di rassegnazione da parte dei gardesani: la folla mormorava che «tanto è già tutto deciso: Garda deve perdere». Neanche il tempo di rimotivare il pubblico di piazza, che ieri mattina era molto più partecipe di sabato e «gasato» per lo svolgimento dei giochi in studio che davano Garda in vantaggio, che è arrivata la doccia fredda: il notaio l’ha fatta ancora più grossa agli occhi di chi ha seguito attimo dopo attimo l’ultima sfida in studio, quella che sancisce la vittoria finale di un squadra sull’altra. Nel gioco delle mani, infatti, il notaio per due volte non ha attribuito a Garda la conquista di due manches, nemmeno dopo il replay andato in onda, nel quale si vedeva chiaramente che era stata la squadra gardesana a posizionarsi per prima sul tappeto-fotografia del cantante autore della canzone da riconoscere, facendo così perdere due mani alla cittadina veronese che era partita in vantaggio di tre a due.

 

 

 

All'ultima prova poi, con una mano a testa rimasta ai due paesi, la canzone mandata in onda era di un cantante posizionato lontano dai concorrenti di Garda, molto di più rispetto a quelli di Introdacqua. Inevitabile che sia stato il paese concorrente ad arrivare prima e ad aggiudicarsi la coppa.
Insomma, uno svolgimento che non ha fatto altro che confermare quello che già tutti pensavano, sia il pubblico di piazza, sia quello di casa, che seguiva dai teleschermi la partita: la coppa doveva andare ad Introdacqua. Tanto che il sindaco Davide Bendinelli ha già annunciato che il Comune presenterà una lettera di protesta alla Rai, sulla regolarità del gioco delle mani, che è poi quello che sancisce la vittoria finale.
In effetti, vedere attribuire la coppa del vincitore al paese concorrente per due giorni a fila è dura da mandar giù, soprattutto in una sfida conclusiva dei quarti di finale, dove o si vince o si torna a casa definitivamente. E infatti è finita così la favola gardesana delle dirette Rai sulle meraviglie del paese, con le ultime immagini trasmesse: la piazza gremita di pittori della scuola di Garda, le barche in acqua della scuola di vela per bambini della Lega Navale, la Fanfara e l’associazione ristoratori, che hanno mostrato ai telespettatori arte e cucina locale.
Non è bastato neanche lo slogan portafortuna della squadra, lanciato da Andrea Soffiati: «Uno, due, tre, magnaole olè!». Il destino di Garda era già stato segnato.
Annamaria Schiano

 

 

 

 

 

 

GARDA. Scontro in tv a «Mezzogiorno in famiglia»
Il notaio nega il punto e tra i tifosi è protesta
Oggi la bella con Introdacqua per aggiudicarsi le finali

 

 

 

Garda. Ultimo minuto della puntata del sabato di Mezzogiorno in Famiglia: l’intero studio Rai di Roma e le piazze di Garda e di Introdacqua, il paese sfidante nelle semifinali del gioco di Rai due, festeggiano la vittoria di Garda. Ivano Monese è riuscito a stabilire il tempo di 29,8 secondi nel conteggio previsto dal gioco «Lo strappa coppa», con il quale con lo scarto di due decimi di secondo sui 30 previsti dalla prova, si riesce a togliere la vittoria all’avversario. La stessa conduttrice del paese avversario porge il cappello a Garda, ma colpo di scena, interviene il notaio e sancisce la vittoria per Introdacqua, poiché, spiega «Il regolamento stabilisce lo scarto dei due decimi di secondo, è vero, ma solo in più dei 30 secondi e non in meno». Apriti cielo: dalla piazza si leva un coro di proteste, la stessa conduttrice, Milena Minutoli, e il regista Antonio Minutolo (casualmente quasi omonimi), contestano: «Abbiamo giocato un anno intero e si è sempre detto: lo scarto è in più e in meno ai 30 secondi».
Tra la gente si alzano parole pesanti sulla regolarità del gioco: «Decidono tutto a Roma, è un’ingiustizia». Un brutto finale per una mattinata che si era svolta nella massima tranquillità, con le telecamere puntate dapprima su Fabio Gaggia che aveva illustrato l’Asta delle Rive della Corporazione degli Antichi Originari, poi sul tavolo imbandito di piatti tipici, con Luca Zaglio che aveva presentato la zuppa di lago. E ancora sul barman Andrea Guerrato, che aveva preparato un cocktail per bambini a base di succhi di frutta.
In piazza, inoltre, ha fatto bella mostra una Fiat Balilla del 1933, trasformata in camioncino per la frutta. Per il tifo, il pubblico in piazza municipio, per la scarsa partecipazione di gardesani, è stato infoltito da turisti tedeschi e da un numeroso gruppo di ragazze in gita scolastica da Aversa.
Ma Garda non si scoraggia, oggi la partita ricomincia e i giochi sono tutti ancora aperti, anche se ieri l’entusiasmo dei gardesani non è sembrato alle stelle. Entusiasta di Garda invece la nuova conduttrice Milena Minutoli, che si è scambiata con Chiara Giallonardo nei collegamenti tra i due paesi: «Garda è un paese meraviglioso, venerdì sera mi sono gustata una bellissima passeggiata sul lungolago e una cena a base di pesce di lago. Mi sono fatta travolgere dai vostri sapori e oggi, nonostante i miei sei mesi di gravidanza, andrò a piedi fino a San Vigilio per ammirare le bellezze del posto».
Oggi dunque si deciderà la seconda squadra che andrà in semifinale. Le squadre che concorrono sono otto: due hanno già giocato la settimana scorsa (Sarre contro Lu) e ha vinto Lu; oggi la partita tra Garda e Introdacqua, la settimana prossima Castigliole Saluzzo contro Subbiano e quindi Vico del Gargano contro Pastena. Le quattro squadre vincitrici disputeranno in maggio semifinali e finale.
Annamaria Schiano

 

 

 

 

   

GARDA. Dopo il successo di sabato a «Mezzogiorno in famiglia»

Il paese trionfa su Raidue

Sbaraglia gli avversari e conquista la coppa

Garda. Il paese ha vinto strappando definitivamente la coppa a Costigliole Saluzzo, il paese del cuneese che da quattro settimane era campione nella trasmissione «Mezzogiorno in famiglia», in onda su Raidue il sabato e la domenica. Dopo la prima vittoria di sabato, anche ieri Garda ha lasciato al palo i concorrenti. Paese in fibrillazione dunque, che con la vittoria si è aggiudicato la partecipazione alla trasmissione anche per il prossimo weekend. Ieri mattina la piazza era stracolma: partecipazione decisamente cresciuta dopo la vittoria del giorno prima. Alle 9,30 di nuovo in onda un video di un minuto sulle tradizioni di Garda, poi il via alla competizione alle 11,30. Parte la messa in onda con una «zoomata» a Re Berengario e alla Regina Adelaide sul terrazzo della Loggia. In prima piano il «Coro La Rocca» e il pentolone che sta cuocendo il risotto alla tinca. A mezzogiorno parte la scommessa: dovranno essere reclutati tra i gardesani il maggior numero di uomini maggiorenni con i baffi e vestiti da fatina.
Apriti cielo, la piazza si è trasformata in una sartoria con la caccia a cappellini e bacchette magiche. In un’ora Garda ha travestito 91 baffuti, ripresi con mantelli azzurri e fiocchi rosa, contro gli 88 del comune avversario. Con il gioco delle mani, Garda ha definitivamente sconfitto Costigliole.
Ora l’appuntamento è alla prossima puntata, con il paese già alle prese con l’organizzazione del copione da mettere in scena, su un set che cambierà postazione. (a.s.)

 

 

 

Sfida in televisione. Superato Costigliole Saluzzo

Garda vince la coppa
ma ora deve ripetersi

Questa mattina a «Mezzogiorno in famiglia» su Rai due

Garda. Sarà anche un osso duro Costigliole Saluzzo, il paese piemontese che da quattro settimane è campione della trasmissione in onda il fine settimana su Rai due, ma intanto ieri Garda ha vinto e si è aggiudicata la coppa provvisoria. Una vittoria che ha reso euforica la piazza del municipio, dove si è svolta la prima parte della trasmissione «Mezzogiorno in famiglia», condotta da Tiberio Timperi e Adriana Volpe, con la regia di Michele Guardì. Alle 9,30, una finestra televisiva di un minuto ha trasmesso un vide descrittivo dell’ambiente gardesano. Poi sono iniziate le prove di registrazione in piazza, con figuranti in costume d’epoca del Palio delle contrade, più volte menzionato dalla conduttrice in collegamento da Garda, Chiara Giallonardo. Ripresi anche vogatori sulle gondole gardesane, bambini in maschera e tanta gente raccolta intorno alla tavola imbandita di piatti e vini tipici lacustri.
A fare gli onori di casa, il professore di lettere, Fabio Gaggia, che ha ricordato la vocazione turistica del paese, con radici però nella tradizione della pesca, per viaggiare nel tempo fino al periodo in cui Garda era un antico palazzo imperiale germanico. «Paese che da anche il nome al più grande lago d’Italia e non viceversa come si potrebbe pensare», ha sottolineato il professore. Il presidente dell’associazione ristoratori «Antichi sapori di Garda», Luca Zaglio, ha poi illustrato alle telecamere i piatti tipici: luccio in salsa, sarde in saor, carpione ai ferri, bigoli con le sarde e risotto con la tinca. Piatti accompagnati da vino rosso Bardolino, Chiaretto del Garda e Soave.
Per la squadra gardesana, Elenio Ragnolini, 35 anni, ex giocatore professionista di serie C, ha pronosticato il risultato di tre partite di calcio centrandone due (Genoa-Modena 1; Juventus-Crotone 1) e sbagliando il terzo (Treviso-Brescia x). Dieci i concorrenti di Garda entrati nello studio della Rai a Roma alle 11,45, che si sono sottoposti a svariati giochi e quiz. Ivano Monese, il primo gardesano doc che ha gareggiato contro il paese concorrente, ha pareggiato con finale di torta in faccia. Dopo la coppia Laura Della Valle ed Andrea Soffiati, finita anche questa volta con una doccia fredda sotto l’ombrello per Laura, sono entrati in scena nel gioco «bacio o schiaffo», Tatiana Loncrini e Marcello Salier, che si è aggiudicato due baci e due schiaffi, con grande ilarità del pubblico del suo paese che lo ha seguito dalla piazza.
A mezzogiorno, collegamento per la scommessa con, davanti alla telecamera, il comandante dei vigili di Garda, Giorgio Mondo: il gioco consisteva nel riuscire a portare in piazza il maggior numero di navi in bottiglia e Garda ha raccolto in un’ora 88 velieri sotto vetro, contro i 68 di Costigliole Saluzzo. Sergio Liberali, vigile del comune, Ivano Monese ed Andrea Soffiati, hanno poi trionfato in studio nel gioco delle mani. Coppa quindi a Garda e all’ultimo tentativo di recupero, lo «strappa-coppa», Costigliole Saluzzo per un pelo ha perso la prova consegnando così la vittoria della prima puntata a Garda. Se Garda riuscirà a strappare il trofeo al paese piemontese anche oggi, si aggiudicherà la partecipazione alla trasmissione di sabato e domenica prossima e così via fino a quando non sarà sconfitta.
Il paese che si sarà aggiudicato più vittorie, in primavera vincerà uno scuolabus. Intanto Garda ha già vissuto una prima giornata di eccitazione e di vetrina televisiva, in una trasmissione seguita da circa due milioni di telespettatori, con le troupe rai in piazza fin da venerdì pomeriggio per l’allestimento del set. (a.s.)