Dall’Arena - Luglio 2008
Laurence Olivier e Vivien Leigh Il premio nel ricordo del
jet set
Milo Manara
e Eva Grimaldi i vincitori di questa edizione
Saranno assegnati a Milo Manara, uno tra i più famosi
disegnatori italiani nel mondo, e all’attrice Eva Grimaldi
oggi alle 21 al palazzo dei Congressi i premi «Laurence
Olivier e Vivien Leigh», in memoria dei due attori che hanno soggiornato
negli anni Cinquanta sul lago di Garda.
Le opere di Manara sono diffuse in esposizioni
internazionali e la sua opera abbraccia un vasto campo di tematiche.
Autore prediletto di Federico Fellini, ha dedicato
parte delle sue opere a rappresentare l’iconografia di
Valentino Rossi. Eva Grimaldi, affermatasi
dapprima in televisione a «Drive in», viene scelta da
Federico Fellini per il film «L’intervista». Successivamente lavora tra gli altri con Corbucci,
Monicelli, Gerard Depardieu , John Irvin Pingitore e Massimo Boldi. L’alloro della Riviera (premio interregionale) è
stato assegnato alla jazzista Cristina Mazza.
I due premiati arriveranno su una Limousine davanti al Palazzo dei Congressi di
Garda dove scenderanno, tra ali di gente, ripresi da telecamere e fotografi. Un
modo spettacolare per ricordare i due grandi attori (Laurence
e Vivien) che arrivavano sul
Garda nella locanda San Vigilio a bordo di una Bentley.
La serata prenderà poi avvio con la premiazione dei vincitori del IX Concorso nazionale letterario, che attrae dal Duemila
concorrenti da tutt’Italia. A
seguire la consegna dei premi Laurence Olivier e Vivien Leigh 2008 con talk show condotto da Grazia Marcon e Andrea Toresani. Quindi Cristina Mazza si esibirà al sassofono.
Il Premio ideato da Andrea Torresani nasce nel 2000
per opera del comitato editoriale del «Corriere della Riviera» che, in
collaborazione con l’assessorato al turismo della Provincia di Verona, dà il
via ad una manifestazione volta a ricordare i due grandi attori Laurence Olivier e Vivien Leigh che negli anni
Cinquanta soggiornarono a Garda. Le prime pagine dei giornali dell’epoca sono
ricche di riferimenti al soggiorno dei divi: per far
capire chi era Laurence Olivier
si ricordano le magistrali interpretazioni in film come Riccardo III, Amleto, Macbeth e nelle esibizioni teatrali. E
indimenticabile appare ai giorni nostri la figura di Vivien
Leigh nelle vesti di Rossella O'Hara
in «Via col Vento» o «Un tram chiamato desiderio» sulla scena
insieme a Marlon Brando.
Dal
UNA MOSTRA DEI RICORDI
Una
mostra dei ricordi, una macchina del tempo che vola sul passato e lo fa
divenire presente, allestita al Palazzo dei congressi di Garda, l'1 e 2 luglio 2008, propone reperti fotografici e scritti
inediti di L. Olivier e V. Leigh.
La mostra, organizzata in collaborazione con Claire Sargint (archivio Leonard Walsh), è arricchita con opere visuali di Giovanni Finardi, Bruna Bertoldi, Luciano
Modena, Maria Gabriella Brugaletta
e Andrea Torresani.
Giovanni Finardi, autore delle sculture dei Premi Laurence Olivier e Vivien Leigh e Alloro della
Riviera, proporrà le originali foto sculture che ritraggono i due personaggi
del grande schermo. Finardi autore di diverse mostre
in tutt' Italia
ha realizzato queste opere appositamente per il Riviera.
Luciano Modena, autore post impressionista con studio a Garda, rappresenta con
il suo tratto ricco di vivi colori la natura incommensurabile del Garda, cui
gli artisti hanno reso omaggio.
Bruna Bertoldi raffigura egregiamente l'iconografia
filmica cui Laurence e Vivien
hanno preso parte.
Maria Gabriella Brugaletta
porterà avanti la sua ricerca artistica tramite un personale studio espressivo
che caratterizza le sue opere ambigue e misteriose.
Andrea Torresani, grafico e autore
visuale, ha dedicato, oltre alle immagini grafiche del Premio, una
ricostruzione in arte digitale di un frammento originale di foto da un
abbraccio storico tra Leonard Walsh,
gestore della locanda, San Vigilio e Vivien Leigh.
Nell'atrio della sala Congressi si potranno vedere articoli celebri, come
quello dal titolo "Serenata proibita". Negli anni 50' Rito e Gabrio Monese andarono in barca alla
locanda S. Vigilio per cantare una serenata alla bella Vivien.
Ben presto furono scacciati dall'iracondo Leonard Walsh per tutelare la privacy
dell'attrice. Un'altra immagine del compleanno di Walsh
ritrae Vivien, il direttore d'orchestra Watson e Olivier. il quale, nel corso della festa, realizzerà un originale
disegno, esposto nella mostra.
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IL
CONCORSO LETTERARIO DEL LAGO . L’«Alloro
della Riviera» alla jazzista Cristina Mazza |
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Un premio nazionale di poesia
unico nel genere. Non solo perché dedicato alla memoria di
due grandi attori del passato, Laurence Olivier e Vivien Leigh ospiti negli anni Cinquanta a Garda nella locanda
San Vigilio, ma anche perché esce dai cliché,
spesso «barbosi», dei premi letterari. Il merito è
di Andrea Torresani, un eclettico, capace di
trasformare in risata anche ciò che è serio. |
Sono aperte le iscrizioni al
concorso Olivier-Leigh
Sono
aperte le iscrizioni al concorso letterario nazionale del premio Riviera Laurence Olivier e Vivien Leigh. La manifestazione,
alla nona edizione, si svolgerà il 2 luglio al palazzo dei Congressi. Il
concorso è aperto a tutti gli scrittori senza limiti di età
e prevede tre distinte sezioni: poesia edita, poesia inedita e novella. Termine
ultimo per la consegna degli elaborati il 25 maggio. La sezione relativa alla poesia inedita è patrocinata dal Centro
Mondiale della poesia Giacomo Leopardi che consegnerà i riconoscimenti ai primi
due classificati. Collegata al concorso
Dall’anno scorso è stata creata un’apposita sezione
del concorso patrocinato dalla Casa del Sole di Mantova, con tematica «L’amore
rende tutti uguali», per sensibilizzare le nuove generazioni all’aiuto delle
persone diversamente abili. Lo scorso anno a ricevere i premi alla carriera Laurence Olivier e Vivien Leigh furono
rispettivamente Gino Mescoli e Cecilia Gasdia mentre il Premio Riviera internazionale fu assegnato
a Deborah Kooperman. La manifestazione, ideata da
Andrea Torresani, nasce nell’anno 2000 per opera del
comitato editoriale del giornale «Corriere della Riviera» che in collaborazione
con l’assessorato al turismo della Provincia, dà il via a
un concorso volto a ricordare i due grandi attori Laurence
Olivier e Vivien Leigh: negli anni Cinquanta soggiornarono sul lago di
Garda, nella locanda San Vigilio gestita da Leonard Walsh.
Per far capire chi era Laurence Olivier
si ricordano film come Riccardo III, Amleto, Macbeth
e tanti film come (Il Maratoneta,Gli ammutinati del Bounty) e le esibizioni teatrali che hanno fatto di Olivier il maggior attore del Novecento. E
indimenticabile appare ai giorni nostri la figura di Vivien
Leigh nelle vesti di Rossella O’Hara
in «Via col Vento» e in «Un Tram chiamato desiderio», con Marlon
Brando.S.J
VIII Concorso Nazionale Letterario
“Premio Riviera – Premio Laurence Olivier e
Premio Vivien Leigh”
Lunedì 25 giugno, alle ore 11, nella Sala
Rossa del Palazzo Scaligero si terrà la conferenza stampa
di presentazione dell’Ottavo Concorso Nazionale Letterario “Premio Riviera –
Premio Laurence Olivier e Premio Vivien Leigh”. Saranno presenti l’assessore
alla Cultura popolare Matteo Bragantini, il segretario del Premio Andrea Torresani,
la nipote dello storico gestore della Locanda di San
Virgilio Clair Sargint e Grazia Marcon, presentatrice della serata. In
conferenza stampa verranno resi noti i nomi dei
vincitori che saranno premiati il prossimo 4 luglio presso il Palazzo dei Congressi
di Garda.


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GARDA.
Vanno a Gino Mescoli e Cecilia Gasdia gli ambiti riconoscimenti |
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Garda. Assegnati a Gino Mescoli
e Cecilia Gasdia i premi Laurence Olivier e Vivien Leigh. I riconoscimenti
sono stati consegnati al palacongressi del centro lacustre nel corso di una
serata che ha visto anche la partecipazione dei primi classificati del
concorso letterario giunto all’ottava edizione e patrocinato dall’Unione
nazionale scrittori e artisti di Roma. |
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Ordine di Premiazione
Da l’Arena del 1 dicembre
2006
GARDA. Claire Sargint
segretaria del Pal del Vò si è vista riconsegnare il gioiello che aveva perduto
Braccialetto restituito: «Un miracolo» «Un gesto in
controtendenza che merita un grazie pubblico e fa sperare»
Garda.
Le si sfila dal polso un bracciale d’oro all’entrata del videobar Pegaso di via
Abrile e dopo un quarto d’ora una ragazza lo trova e glielo restituisce. Una
cosa che dovrebbe passare come un gesto normale e invece in un mondo che sembra
andare all’incontrario ha lasciato senza parole la signora Claire Sargint,
segretaria dell’associazione culturale Pal del Vò, di origine inglese ma
vissuta sempre in Italia da quando il nonno materno, Leonard Walsh vi si
trapiantò per gestire La locanda San Vigilio dei conti Guarienti.
«Non credevo ai miei occhi», esordisce la signora Sargint, «in questo mondo di
grandi ladri c’è ancora qualcuno che ti riporta un braccialetto d’oro. Un
oggetto anonimo, per nulla riconoscibile e che poteva benissimo essere
intascato. Invece una ragazza ventenne, dal volto pulito, l’ha trovato per
terra all’ingresso del bar, dove mi si era sfilato togliendomi la giacca e l’ha
consegnato ai gestori del Pegaso». «Io non mi ero neanche accorta che mi era
caduto, lo porto sempre al polso, giorno e notte, da quando cinque anni fa mi
sono entrate in casa d’estate delle zingarelle che hanno fatto piazza pulita di
tutti i gioielli che avevo in camera, inclusi quelli antichi di famiglia. Così
dopo il furto mi ero comperata un orologio, visto che me ne avevano rubati tre,
e questo braccialetto, che avevo pagato all’epoca, anche con lo sconto, due
milioni di lire».
«Martedì sera», continua la signora ancora entusiasta dell’accaduto, «il bar
era affollatissimo, perché c’erano le partite di calcio, io mi ero già seduta
al tavolo degli amici che mi aspettavano, quando la cameriera mi si è
avvicinata e mi ha chiesto se avessi perso un braccialetto. Deve aver pensato a
me, perché ero stata tra le ultime persone ad entrare, ho guardato il polso e
ho visto che non l’avevo più. Ho quindi chiamato la ragazza che l’ha trovato
per ringraziarla e non ha accettato niente, neanche qualcosa da bere, davvero
una ragazza per bene». «Ho detto agli amici», continua ironicamente Claire
Sargint, «che forse me lo meritavo, ma loro mi hanno risposto che è stata
fortuna, sopratutto perché con me c’era un amico al quale due mesi prima era
caduto il portafoglio con tutti i documenti in un bar a Torri e che
naturalmente non ha più ritrovato. A un’altra mia amica, invece, sempre a
Torri, un mese prima, è stata rubata in chiesa la borsa con tutti i documenti e
le chiavi. L’aveva lasciata incostudita, ma uno non pensa possano rubare in
chiesa. Per questo mi è sembrato quasi un miracolo quello che invece è accaduto
a me, mi è sembrata davvero una favola a lieto fine, cha lascia aperta la
speranza verso i giovani». (a.s.)