Annni ’50 - L’Eremitaggio sotto la neve

 

 

 

BUON NATALE


Qui come l’anno scorso,
in attesa di Gesù,
a ritrovare nel presepio
la tenerezza antica
dei pastori incastonati
nel muschio fresco,
con la musica solenne
che ti entra dentro.


Qui sul porto,
a riascoltare
la tranquilla poesia
delle barche addormentate.
Qui nel cuore, a rivivere
l’ intensa nostalgia
per le vigilie
del mio tempo bambino.

Col grande sogno di stare
come stanno gli alberi
nel bosco, abbracciati,
e di tenersi per mano,
i rami con le foglie,
e camminare tutti insieme,
per non farsi troppo male,
e per vincere l’indifferenza,
la violenza, la solitudine.
E per dirsi Buon Natale,
amico mio,
e cosi sia.



 che curano le ferite di Kabul.

Prima neve

Sento
la magica amica
arrivare al mio cancello,
entrare nel mio giardino
con soffici passi,
con suoni ovattati.
Fa bene al cuore
ritrovare i ritmi antichi,
immergersi nella fiaba
dei grandi silenzi,
delle bianche distese
sopra tutte le cose,
ricoperte come sorelle.
Benvenuta mia bianca principessa
inaspettata.


 

Natale 2001


Tanti piccoli alberi scintillanti
raccontano di un Buon Natale,
sembrano divertiti,
i guizzanti occhi accesi,
guardandomi passare,
anch’io allegra per la festa.
Le luci della costa opposta
sembrano saltar fuori
dall’orizzonte e venirmi incontro.
Regina della notte, la grande luna buona,
assonnata, infastidita forse
da tanto clamore, ripete la sua storia
brillando con il suo alone misterioso,
sulla polvere del mondo,
su quelli che pregano a Ground Zero
su quelli che curano le ferite di Kabul.

 

 

 

 

 

Aspettando….

    

 

 

 

 

 

 

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B U O N  ANNO