

Non muore chi vive nel ricordo di chi resta: e io faccio in modo che la mia famiglia viva attraverso i ricordi che mi lasciato.
Sulla mia marola c’è molto posto anche per l’attualità della mia vita che scorre tra i paesi e le varie attività che amo;
dal teatro alla fotografia, alle poesie mie e anche a quelle di altri autori.

Vi invito a navigare sulla mia barca, a cui ho dato il nome di un veliero che fino agli anni 70 era alloggiato nel porticciolo di Torri del Benaco.
In quegli anni
In quegli anni abitavo a Torri del Benaco, in quell’Eremitaggio

che fu iniziato a essere costruito dal lontano 1911 da mio nonno Leonard Walsh, arrivato dall’Inghilterra con la famiglia, per gestire la locanda di San Vigilio di proprietà del conte Bortolo Guarienti.
E’ proprio dall’Eremitaggio che parte questo viaggio: come si vede dalla foto la strada sterrata era trafficata da calessi e non aveva niente a che vedere con il traffico dell’attuale Gardesana!
Anche Leonard allora
era un bel
giovanotto dal profilo esile diverso da quello che gli ha permesso di “scambiarsi”
in una foto presa di spalle, con
uno dei suoi ospiti più illustri, Sir Winston Churchill, arrivato nel

All’Eremitaggio ho trascorso l’infanzia, alternando estate solari sul Garda a inverni brumosi trascorsi a Londra,
nella casa del quartiere di Highbury, (quello della squadra di calcio dell’Arsenal), come si vede dalle molte foto che mio padre ha scattato alla sua little Claire.
Sono foto in bianco e nero, tenere testimonianze del suo amore. Ne ricordo sempre la commozione quando mi raccontava della domenica in cui un gendarme a cavallo gli fece largo tra la folta folla, permettendogli di prendere in tempo il treno per Bradford on Avon, a trovare mia mamma Betty, che mi aveva appena avuto!
I miei genitori hanno gestito dal 1947 fino al 1966 l’albergo Eremitaggio, dove ho incominciato a scrivere le mie prime poesie.
Sono stata una bambina abbastanza sola, e questo credo abbia contribuito ad alimentare la mia vena poetica, soprattutto durante l’inverno quando si andava a stare per qualche mese a San Vigilio, a fare compagnia al nonno materno. Di giorno andavo a scuola, e di sera mi sedevo spesso sul piccolo porto che veramente non poteva non ammaliarmi e ispirarmi.

A San Vigilio mia mamma ha passato i begli anni della propria giovinezza: ho trovato molte sue foto degli anni 30,

quando insieme con l’amatissima madre, ha portato avanti la locanda, mentre il papà Leonardo gestiva il vicino Eremitaggio.
La vita tranquilla venne purtroppo interrotta dalla guerra. La famiglia Walsh , che aveva scelto l’Italia come casa, ma risultando essere straniera in un paese nemico, fu internata a Fara Filorum Petri, un paese in provincia di Chieti.
Analoga sorte toccò alla mia famiglia paterna, residente in Grecia. Un mio trisavolo inglese era arrivato verso il 1700 a Zante, per dare il via ad una generazione anglo-zantiota.

Nel 1941 mio padre Robert fu internato con la sua famiglia ad Assisi.
A seguito di accordi politici i prigionieri inglesi furono fatti rimpatriare e durante il lungo viaggio di ritorno i miei si conobbero.
Vissero per qualche anno a Londra, dove si sposarono. Appena fu possibile, torneranno in Italia: mia mamma con me piccolissima all’Eremitaggio,

seguita a breve anche da mio papà, e mio nonno a San Vigilio, diventando quel mitico pioniere del turismo di classe di cui ancora si parla.
Ospitò innumerevoli personalità, facendo spesso capolino su quotidiani e settimanali nazionali.

Claire Sargint