A Zante dall’Inghilterra, Peter Sargint arrivò via mare. Dal suo veliero avvistò dapprima la parte occidentale dell’isola, con le sue imponenti coste rocciose, poi scorse la fortezza e, aggiratala per entrare nel porto, ne vide le sue sabbie dorate. L’isola era ricca d’acqua e la vegetazione cresceva rigogliosa, il clima era mite tutto l’anno: forse fu per questo che Peter decise di restare in questo piccolo paradiso, allora sotto il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia. Nel 1680 abitava nella zona di Aghia Triada (Chiesa della Santa Trinità).
L’isola in cui Matteo
Orsini aveva stabilito nel 1194 la capitale della
contea palatina di Cefalonia, Itaca e Zante, aveva
visto accrescere nel 1669 la propria popolazione dai veneziani, cacciati dai
Turchi da Candia,
che la trasformarono in una piccola
Venezia. L’arrivo di molti cattolici contribuì anche alla costruzione di chiese cattoliche che si aggiunsero a quelle
ortodosse già esistenti.
Anche la fortezza venne ultimata nel 1664 ad opera dei veneziani
che vi rimasero complessivamente per 6 secoli, a parte una breve dominazione turca dal 1475 al 1481,
e cioè fino al 1797 quando Zante venne ceduta ai
Francesi con il Trattato di Campoformio e la
repubblica della Serenissima finirà annessa all’Austria.
A questo periodo
seguì dal 1800 al 1807 un periodo di indipendenza, con
la proclamazione della Repubblica delle sette isole unite, la cui capitale
divenne Corfù, posta sotto la protezione degli imperi
russo e ottomano. La bandiera del
nuovo stato raffigurava un leone dorato (a ricordare l'antica presenza
veneziana) in campo blu e cornice rossa, e reggente una
vangelo chiuso con sette frecce che simboleggiavano le isole. In questo periodo la lingua greca divenne
ufficiale, scalzando quella italiana.
Nel 1807 tornarono i francesi per 2 anni, nel 1809 tre fregate con 3000
soldati entrarono in città issando bandiera inglese, e vi rimasero fino al 1815
con un governo provvisorio a Zante.
Dal 1815
al 1864 le isole vennero erette a protettorato inglese col nome di “Stati Uniti
delle isole Ionie” . Dopo di ché furono
incorporate nel nuovo regno di Grecia (proclamato nel 1832).
Nel 1705 Peter si era sposato con Clara Jefferies, ricevendo in dote la casa costruita nel 1650 dal commerciante inglese nonché console inglese Robert Jefferies. Nel 1725 Peter ereditava dal suocero le sue imprese commerciali, il consolato ed il nome.
Nel periodo della protezione inglese la
casa sarà conosciuta come “
Ai discendenti Peter tramanda le sue imprese commerciali e la cariche di console:
Nel secondo volume del libro “Travels in
Asia Minor and Greece”, di Richard Chandler, scritto nel 1817, l’autore descrive il suo
arrivo in data 20 luglio del
La generazione dei Sargint
di Zante continua con la
nascita nel 1775 del mio trisnonno Robert,
famoso armatore: sua la nave “Zante” che
commerciava tra l’isola e Liverpool, raffigurata in un
acquarello salvato dal terremoto.
Console dal 1801 al 1805, sposerà la contessina Caterina Lunzi, appartenente ad una delle
famiglie nobili di Zante. Il fratello di Caterina , Nicolò Lunzi sposerà invece
Anna, sorella di Dionisio Solomos, il poeta nazionale
greco.
Da Robert e Caterina Lunzi nasceranno 4 figli: Richard, Anastasio, Lisine e Robert.
Anastasio
Sargint (1826-1886)
Un grande poeta italiano,
Ugo Foscolo, nacque nel 1778 nella selvosa Zante: é di
quel tempo
Anastasio studiò in Svizzera, a Vevev; e contrariamente a suo fratello maggiore, che fu fondatore e pilastro della Ionian Bank, non lavorò mai: fu un “Benestantes”, viveva di rendita e girava l’Europa disegnando, dipingendo e…cantando, visto che si era dato alla bella vita!
Una vera e propria “Cicala” dotato di molto talento, che non si sposò mai, e fu considerato nella cerchia familiare un “mani bucate”, un “Bohémien”. Si spense nel 1886 nella sua casa dei “Repara”, una delle dimore signorili di Zante dove la famiglia Sargint vivrà fino al 1941.
Lo scrittore Romas nel suo libro “35 disegni da Zante” edito nel 1972 dal Museo “D. Solomos”, scriveva che Anastasio aveva un buon talento di pittore, aveva mani fatate e adorava Zante.
Ci ha lasciato vari album con
soggetti di Zante del periodo d’oro del
Due album di disegni a inchiostro si trovano nella Pinacoteca Nazionale di Atene, donati nel 1924 da George Sargint, un terzo album si trova nel Museo “D. Solomos” donato nel 1985 da Bobby Sargint.
La speranza di mio padre, condivisa all’epoca da Dionisio Romas, era che gli album ad Atene tornassero a Zante , per essere esposti nel museo di Solomos.
Richard Sargint (1824-1896)
Il primogenito Richard,
nato nel 1824, sposerà
Clara Stravopodi , nipote di Eleni Solomos, sorella del poeta Solomos.
Richard e
Clara ebbero i figli Robert (1870-1940), Gorge Herman (1875-1945)
Hermanos
(1878-1950) e Catherine Mary (1873-1875) . Ho trovato la tomba di questa bimba, morta
all’età di 2 anni, nel cimitero centrale di Zante con
l’epigrafe:
Richard and Clara to
their beloved daughter Catherine.
6th August 1875
He shall gather the lambs in His
arms and carry them in His bosom.
Era morta sette giorni prima della nascita di Gorge Herman, mio nonno, nato il 13 agosto 1875. Nel 1896 Richard Sargint muore, e la sua dimora di Acrotiri passa alla Chiesa Cattolica ( fu comprata dai Frari); dopo il terremoto del 1953, tutto quello che resta sono le mura di confine, gli alberi e i ruderi della storica ed antichissima chiesetta ortodossa di San Atanasio; destinata purtroppo a scomparire per sempre pure questa.
George Herman Sargint conobbe Hypodamia (Amia) Papadopoulo, istitutrice
nella casa della contessa Romas, e la sposò nel giugno del 1908.
Amia
era nata ad Atene il 1° agosto 1885 da George Papadopoulo, commerciante di grano a Costantinopoli. Dall’unione
nacquero Richard (Dicky), Clara, (Etta) e Robert (Bobby).
La piccola Etta, nata nel 1912, morirà giovanissima, nel 1925 provocando grande dolore alla famiglia e alla comunità tutta.
“Etta è morta!”
(Traduzione dal giornale “Eptanissos”)
Quanti sentimenti dolorosi possono far nascere queste due parole! Quante lacrime possono essere versate sentendole pronunciare! Quanti soavi ma struggenti versi possono essere scritti da un poeta su di esse! Quante parole può scrivere un scrittore: noi ci limitiamo a dire che “Per l’ ascesa in cielo della dolce Etta Sargint la terra è in lutto per la perdita di una dolce creatura ed il cielo si giova per l’arrivo di un angelo! “ Nella nostra Cattedrale sono stati recitati i seguenti versi composti da Angelo Salutsi a ricordo della piccola Etta.
A Etta Sargint
Qualcosa di celeste ed etereo
Avevi nel profondo del tuo petto
Che aspettava l’ ora
Di andarsene e volare lontano...
Sforzi umani non hanno potuto
impedire tale impeto
Perchè aveva una forza molto grande
E sempre cercava di fuggire
Che cosa poteva essere quell’ ignoto
Che si radicò cosi profondamente
Che ha potuto far si
Che abbandonasse il dolce abbraccio di tua mamma
Forse un mistero segreto
Per una vita migliore
Rifiutò la tua bella gioventù
La tua bellezza invidiabile
O ti insegna dei giochi
Più belli e più buoni
Di quelli che hai fatto
durante la tua breve vita
……….
Robert Sargint (1915-2004)
Robert nacque
e visse a Zante la prima parte della sua vita. Frequentò
le scuole a Zante, Cefalonia ed Atene, conseguendo
nel 1938 il Diploma in Architettura . Dal 1938 al
Nel 1940 Mussolini
pronunciando la storica frase
“spezzeremo le reni alla Grecia “, decise purtroppo di dichiarare guerra alla
Grecia, il cui governo a quel tempo era apertamente ispirato al nazismo, essendo in mano al dittatore
Metaxas.
Nella primavera del 1941, quando
Durante il trasferimento, i soldati italiani che li avevano in consegna, furono presi da attacchi di mal di mare. I Sargint avrebbero potuto scappare ma…dove? Ad Assisi Robert con la famiglia rimase due anni, con un intervallo in cui fu portato a Roma per essere operato di calcoli ai reni. Furono alloggiati in un albergo, da cui si poteva uscire per andare in paese, ma sempre sotto scorta di un carabiniere che fu presto scherzosamente soprannominato dai ragazzi di Assisi, la “balia”.
Dopo 2 anni , a seguito dell’armistizio del settembre 1943, furono rimpatriati in Inghilterra.
In Inghilterra Robert
ha lavorato dal 1943 al 1944
presso “Inter-Allied
Committee of Reconstruction”, Ministry
of Works and Ministry of Town & Country Planning e successivamente
presso lo studio di Brian
L. Sutcliffe & Partners, London.
Il fratello Richard rimase a vivere in Inghilterra a Northwood, Middlesex, dove con la moglie Marit ha avuto nel 1951 il figlio Olaf George. Richard é morto il 31 dicembre del 1973, all’età di 66 anni.
Il papà George é morto a Londra il 17 agosto del 1945, dopo aver ricevuto nel 1941 un riconosci mento da parte di re Giorgio VI per la sua attività di console a Zante.
Verso il 1950 Amia tornerà a Zante, dove rimase alcuni anni. La casa in città e anche quella in campagna a Banato, già danneggiate durante la guerra, furono infatti distrutte dal terribile terremoto del 1953.
Robert trovò la mamma sotto una tenda allestita dai militari nella piazza Solomos, in centro città. Dalle rovine della casa, salvò una piccolo icona d’argento appesa ad una parete della casa.
Amia fu obbligata a lasciare Zante, per l’ultima volta, e andò in Inghilterra, dove é vissuta con il figlio Dicky e la moglie Marit. E’ morta a Londra nel 1955.
La notizia della sua scomparsa fu accolta in Grecia con molto dolore. Un giornale pubblicò il ricordo di una persona che l’aveva conosciuta.
Zante in lutto per Amia Sargint

“Era una notte, la penultima notte di Zante,
in un cinema all’aperto dell’ isola. Davano “Il Vulcano” un film
che faceva vedere la distruzione di un isola ad opera del terremoto e del vulcano. Tutte quelle tremende
scene che noi avremmo vissuto tre giorni dopo furono
proiettate sullo schermo quella sera! Verso mezzanotte, durante la proiezione
del film, una
grande stella cadente passò sopra le nostre teste ed illuminò come un sole
tutta la città. Ci siamo tutti alzati in piedi: che cosa era successo? Erano forse dei segni premonitori del
disastro che ci aspettava? Durante l’ intervallo il mio sguardo si posò sulla signora Amia. Era seduta con
alcune sue amiche nelle prime file come era sua
consuetudine da anni. Ad un tratto si voltò e vedendomi, mi sorrise. Quando siamo
usciti dal cinema si era già allontanata e non feci a tempo a dirle
buona notte. Non l’ho vista più da
quella notte.
L’ altro giorno ho saputo che era morta in Inghilterra, in un sobborgo
di Londra. Ho ricevuto
una lettera da suo figlio Dicky, che
tra le altre cose mi scriveva “... mia Madre se ne è andata per il dispiacere della distruzione dell’isola:
…”
La signora Amia adorava Zante.
Quando hanno
saputo che era morta , tutti l’hanno pianta.
Hanno scritto anche sulla stampa locale lodando i sui meriti e
ricordando il
suo amore per la nostra isola.
Zante le deve
molta riconoscenza: al tempo della carestia durante l’ occupazione anglo-francese
(Prima Guerra Mondiale) , Amia aiutò Zante e i Zantioti come nessun altro.
E questo senza
far sapere niente a nessuno! Faceva di tutto per nascondere le sue opere buone.
Viveva silenziosa e ritirata, andava a passeggiare al Psiloma
ed Acrotiri leggendo i sui amati poeti. In autunno la
potevi vedere raccogliere
ciclamini (Copelules) nei campi ad Acrotiri.
Ora non c’è piu
Intorno al 1980, Robert ha realizzato numerosi splendidi disegni di case, chiese e palazzo che ha offerto per realizzare il libro “Zakynthos once upon a time”, pubblicato dagli Amici del Museo dedicato a Dionisio Solomos e Zantioti eminenenti. I disegni sono importanti perché testimoniano la splendida architettura esistente sull’isola prima del sisma.
Negli anni 70 e
Dopo aver parlato della mia visita, continua dicendo..…. I hope that you shall soon do the …salto mortale of seeing again the island where you first saw the light of the Mediterranean sun! Oh Dear! How few of us – old Zantiots, remain yet alive. Poco a poco saremo tutti spariti ….
Gli mandava una copia della sua prima commedia rappresentata dal Teatro nazionale d Atene nel 1938, e gli parlava della prossima , “Casanova a Corfù” basata sulle memorie del famoso amatore ed avventuriero veneziano, che sarebbe stata tenuta il 15 dicembre: 1938-1978 un giubileo di 40 anni!!: ……Are’nt we getting old! ….Disgracefully!!!.
Seguirono altre lettere fino alla scomparsa dello scrittore avvenuta nel 1981.
Dopo la scomparsa della moglie Betty, avvenuta nel 1982, Robert é tornato spesso a Zante, mantenendo i contatti con le vecchie famiglie zantiote dell’isola che, “a poco a poco stanno tutte sparendo”....
Si è spento in Italia, all’età di 89 anni, nell’aprile del 2004.





Repara Sargint


Dominica – Bobby – Dicky

Casa Sargint - Macerie

Icona salvata dalle macerie – Tenda di emergenza