GARDA
Una mostra su Tamara e D’annunzio

 

 

 

Garda. Palazzo Carlotti diviene teatro di una nuova mostra permanente per i prossimi tre mesi. Domani alle 20 con un vernissage sarà inaugurata «Tamara meets Timonti», patrocinata da: Fondazione Vittoriale degli Italiani, Comunità del Garda, Comune di Garda, associazione culturale Cerchio Aperto, Banca Popolare di Verona e Tamara Las Vegas. La mostra è una retrospettiva su Tamara de Lempicka, interpretata e prodotta da Timon Monti.
Tamara de Lempicka, autorevole pittrice di inizio Novecento (1898-1980), di origine polacca fu amante di Gabriele D’annunzio, per questo la mostra sarà correlata da accessori d’epoca, come il grammofono ed il pianoforte automatico, ma sopratutto saranno visionabili le copie delle lettere d’amore tra Tamara e D’Annunzio, concesse dal Vittoriale di Gardone Riviera.
L’artista che espone, Timon Monti alias Timonti, è un giovane e creativo direttore culturale e ideatore, che lavora in Svizzera e in particolare in Germania ed in Italia. Timonti modifica i motivi originali di Tamara, reinterpretandoli con una tecnica chiamata «Vectografia»: i dipinti ad olio vengono trasferiti su lastre di materiale industriale attraverso la lavorazione di una fresa, che rendono l'opera a rilievo e plastica. (a.s.)

 

 

 

 

          IL TEMPO DELLE VELE – GARDA 4 Maggio / 25 Giugno 2007

Garda. Una mostra fotografica da non perdere. È in corso nella suggestiva villa Carlotti, splendidamente ristrutturata dall’amministrazione comunale, un’affascinante esposizione dedicata ai barconi del lago di Garda. Si tratta della mostra allestita due anni fa a Malcesine, a Palazzo Capitani, dall’architetto Lucio Donatini che, spalleggiato dal Comune dell’alto lago, riunì per la prima volta in una sola sede novanta gigantografie, pezzi nautici pregiati, coppe e filmati: il tutto curato nei minimi particolari e interamente dedicato ai mercantili» del lago di Garda che negli anni Venti facevano spola da Riva a Desenzano per trasportare merci pesanti (legno, carbo-ne, pietre) ma anche olio, vino e bestiame.
Di questi barconi, più di cento prima della seconda guerra mondiale, solo due sono ancora in attività: il San Nicolò e la Siora Veronica, adibiti a escursioni turistiche. La mostra viene riproposta a Garda e rimarrà aperta tutti i giorni, e-scluso al lunedì, con ingresso libero fino al 25 giugno: dalle 11 alle 12; dalle 17 alle -19; dalle 20 alle 22 nei giorni feriali; dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 23 nei giorni festivi.
«Il tem-po delle vele», questo il titolo della rassegna, è stato inaugurata ufficialmente dal sindaco Davide Bendinelli che non ha mancato di ringraziare il comune di Malcesine per aver concesso l’utilizzo delle magnifiche gigantografie che riproducono spaccati davvero unici della vita gardesana di un tempo. «Il nostro intento è quello di far conoscere alle nuove generazioni e di ricordare alle genti del nostri paesi rivieraschi un passato economico quando il trasporto sul lago avveniva tramite grosse barche, i barconi appunto. Imbarcazioni a due alberi con portata da 100 a 700 quintali che facevano spola tra l’alto Garda e le stazioni ferroviarie di Peschiera e Desenzano. Il loro mezzo da propulsione era la vela o i remi e il traino da terra, quando spe-cialmente nel basso lago non c’era vento», ha soste-nuto il vicesindaco Antonio Pasotti che ha fortemente voluto la rassegna.
Tante e di ottima qualità le immagini prodotte dalla fondazione Giovanni Negri di Brescia, dal fotografo Franco Toninelli di Malcesine e Silvio Ponzini di Riva, che occupano le stanze di palazzo Carlotti, importante sede di mostre di pittura e scultura. In bacheca anche la pagina del periodico «Il Brennero», datata 8 luglio 1930. Si tratta della cronaca minuziosa della regata tra barconi svoltasi, due giorni prima, a Riva del Garda ed organizzata da Gabriele D’Annunzio. Regata che è possibile rivedere grazie al video di quattro minuti, proiettato nella sala nobile del palazzo Carlotti, ritrovato negli archivi dell’istituto Luce. Da incanto sono le fotografie in bianco e nero che ritraggono nei porti del Garda i barconi carichi di materiali e persone.
Girando per le stanze del Palazzo Carlotti ci s’imbatte in documenti curiosi come il «codice di regata», cioè il regolamento per la sfida dei bragozzi andata in onda nel luglio del 1930. A vincere la gara assoluta fu il Genova, poi diventato Marola, di Nino Braghieri di Gargnano mentre ad aggiudicarsi il trofeo nella I categoria fu l’Antonietta di Emo Fravezzi di Castelletto. Nella II categoria successo della Celestina di Agostino Massari di Torri. A proposito: il San Nicolò di Donà si piazzò terzo, solo sesto la Veronica, oggi Siora, di Giovanni Fravezzi di Castelletto.
Stefano Joppi

 

 

Un spianso de luna su l’aqua che trema…‘Na barca che rema a colpo sicuro…

La Roca la guarda, de grinta musona.…La stona, la stona con quel muso duro…

De là San Vigilio, più tenero dorme de guardia le forme dei pigni va in su…

El faro del porto se smorsa e se impissa…Me par che ‘l se indrissa …de guardia ‘nca lu…

Le barche lì soto, tornade in fameia, le speta la sveia del bon pescador…

Un strasso de vela supiada dal vento la porta via a lento du cori in amor…

Barconi de Garda, là soto le stele, i pesca sardelle al palo del Vò…

Le case le dorme de un sono che pesa... La tor de la cesa la bate le do...

Angelo Sartori

Cooperativa dei pescatori – Anni 30

 

INAUGURAZIONE PALAZZO CARLOTTI PINCINI – GIUGNO 2006