"CONFERIMENTO
CITTADINANZA ONORARIA ALLA SIG.RA VITTORIANNA DEGLI
ANTONI".-
Dal 13 Maggio
Durante la seduta consiliare il Sindaco ha dato lettura del testo
della pergamena offerta in dono: "Normalmente quando si consegnano premi o
riconoscimenti, ci rivolgiamo a cittadini che hanno svolto attività in campo
economico, imprenditoriale, politico, amministrativo, che certo sono tutte
attività molto importanti per una Comunità. Oggi invece ci troviamo di fronte
una persona che si è spesa tutta nelle relazioni umane, nella creatività, nell'educazione e nella trasmissione di fondamentali valori etici
come il rispetto reciproco, la solidarietà, la capacità di dialogare con
gli altri e di vivere sempre con spirito positivo. La nostra gratitudine nei
confronti della Maestra VITTORIANNA DEGLI ANTONI è motivata soprattutto dalla
sua capacità di renderci vicine le arti difficili come la musica, la recitazione, il canto e soprattutto la capacità di
renderle efficaci sul piano educativo.
Le siamo dunque
riconoscenti perchè per tanti nostri bambini Lei è stata una guida positiva e un punto di riferimento per una crescita serena,
armonica ed equilibrata. A nome della Comunità di
Garda Le dico GRAZIE.".
Sulla targa donata si lege:
"L'Amministrazione
Comunale di Garda conferisce la cittadinanza onoraria a VITTORIANNA DEGLI
ANTONI per il contributo di intelligenza, creatività
ed operosa presenza nelle innumerevoli iniziative sociali e culturali a favore
della Comunità di Garda".
Dopo aver ricevuto targa e pergamena,
insieme al dono simbolico delle chiavi,
Vittoriana ha preso la parola per dire:
“ Ci provo! Mi siedo, dai! Che emozione! Mamma
mia! Non so se riesco a dire quello che sento, perché è indescrivibile. Ho
sentito parole nei miei confronti molto generose. Pensavo stamattina una cosa,
a questa cerimonia, a questa onorificenza, perché me la danno?
In fondo cosa ho fatto io? Sono venuta qua, ho trovato
persone splendide che mi hanno accolto, mi sono divertita un sacco, perché in effetti io l'ho fatto perché mi divertivo. Non mi sento così come c'è scritto lì, quasi una missionaria, anzi,
cultura non credo di averne tantissima. Tutto quello che avete detto, secondo me è esagerato nei miei confronti. Io non sono
così, sono molto più semplice. Pensavo stamattina a mia
mamma, quando le sue amiche venivano a trovarla. Lei
offriva il suo caffè con i suoi sanvigilini,
che erano il suo orgoglio, e le sue amiche le dicevano: "Ma come mai tua
figlia è sempre a Garda?" E lei rispondeva con una frase così semplice ma
così piena di significato e diceva: "Eh cara, quelli di Garda vogliono
bene alla mia VITTORIANNA!”
Vittoriana continua
dicendo: “E io
penso che sia qui tutto il nocciolo del discorso, penso che nell'affetto,
nell'amore, nello stare bene insieme, si possa costruire qualcosa. Io ho
conosciuto persone bellissime. Ho avuto anche scontri con delle persone, perché
fa parte della vita anche, del carattere di una persona, uno è così e non può
cambiare, però io sono sempre stata accettata anche nei miei difetti. Questo è
un dono grandissimo che mi avete dato e spero di poter essere una degna
cittadina anche andando avanti. Vorrei ringraziare tutte quelle persone che mi
sono state vicine. Io ho fatto, ho fatto sì, ma perché
ho trovato le persone che mi hanno aiutato a fare, da sola non avrei fatto
niente. E sono tante queste persone. Io non le voglio
nominare perché ho paura di dimenticarmi qualcuno e tutte mi
sono molto care. Permettetemi solo di nominarne una che mi è stata
vicina nel bene, nel male, nei periodi belli e nei periodi
brutti, quando non volevo più fare niente, quando avevo voglia di fare,
permettetemi di ringraziare il BEPPE BERTAME'”.
A questo punto parla il
Beppe, commosso ed emozionato: Mi sembrava impossibile! Quando è venuta a Garda
La cerimonia si è conclusa con molti applausi, qualche lacrima e tanta
commozione da parte dei numerosi intervenuti, che hanno potuto partecipare
anche ad un rinfresco allestito in sala.
Per gli addetti ai lavori e invitati invece
Cena allo Stafolet!
Claire Sargint
GARDA. Tra le «anime» del coro
Vittorianna è cittadina per l’arte e la
simpatia
Il risconoscimento
ufficiale di anni d’impegno e idee
«Dal 2001, da quando sono sindaco,
questa è la seconda cittadinanza onoraria che l’amministrazione conferisce: la
prima andò a Monsignor Capovilla, che fu segretario
di Giovanni XXIII. E questa volta, consegniamo lo
stesso attestato a Vittorianna Degli Antoni». Davide Bendinelli così
ha nominato nel corso di un Consiglio straordinario, la nuova cittadina di
Garda, rendendole omaggio con una pergamena e una targa con scritto:
«L’amministrazione comunale conferisce la cittadinanza per il contributo di intelligenza, creatività e operosa presenza nelle
innumerevoli iniziative sociali e culturali, a favore della comunità di Garda».
La sala consiliare era stracolma di cittadini, che con le lacrime agli occhi
hanno salutato l’ingresso ufficiale nella loro comunità di Vittorianna
Degli Antoni, che comunque
tutti ritenevano già «gardesana doc» a tutti gli
effetti. Lei ha risposto a fatica, quasi sopraffatta dall’emozione: «Ho sentito
parole nei miei confronti che non credevo possibili. Questa mattina pensavo:
perché questa onorificienza?
In fondo mi sono divertita e ho trovato gente spendida.
Io sono una persona semplice e penso che nell’affetto si possono costruire
tante cose.
Per questo desidero ringraziare tutti
coloro con cui ho lavorato, uno per tutti: Beppe Bertamè, presidente del coro
Bertamè, costretto così a prendere l
microfono, ha detto: «Mi tocca anche piangere adesso. Mi ricordo
quando Vittorianna è venuta a Garda la prima
volta, si è presentata con dei pantaloni a fiori e noi abbiamo pensato: cosa
viene a fare a Garda quella lì conciata così? Invece
poi da quel momento abbiamo lavorato assieme per decenni, costruendo tantissime
attività per il paese: e ne sono nate tante iniziative, al punto che dopo trent’anni siamo ancora qua». Degli Antoni
ha contraccambiato l’amministrazione, donando una damigiana di vetro dipinta a
mano da lei, con raffigurato il paese di Garda.
Vittorianna, che è residente nel comune confinante di
Costermano, nel 1975 entra a far parte del coro
Ma la sua «verve» organizzativa non si esaurisce, anzi
sembra prendere sempre più vigore. Nel frattempo, infatti, Vittorianna
con Antonietta Vianini, fonda «
“Un bacino sul
nasino…”
Ai concerti del Coro
Anche in questi giorni di festa i coristi sono stati presenti a Garda con le tradizionali Biganate , con il maestoso concerto di Natale eseguito insieme alla Filarmonica di Bardolino, e con i deliziosi spettacoli dedicati alle Operette e al mitico Quartetto Cetra.
E’ quello dei “Cetra a sorpresa” lo spettacolo che mi affascina in modo speciale, perché mi fa tornare indietro nel tempo…..quando nelle serate invernali degli anni ’50, allora bimbetta, ascoltavo la radio in religioso silenzio, sperando sempre che da quella scatola misteriosa uscissero prima o poi i miei beniamini. …Ero presa in particolare da quegli “amici vicini e lontani ovunque voi siate” che un presentatore inviava a tutti, forse anche a me…. E poi c’era quel quartetto che mi incantava con le sue canzoni. Ero affascinata dalla voce di Lucia, dalla simpatia di Virgilio, suo marito, di Felice, il “pelato”, e di Tata, il “bello”.Li conoscevo per nome proprio come fossero miei amici.
Ricordo che dopo un’edizione del festival di Sanremo, presi carta e penna e scrissi: da Nunzio Filogamo, il presentatore, ricevetti una foto con dedica, ma dal Quartetto Cetra… ebbi una lettera scritta a macchina, per me una vera delizia, che mi emozionò parecchio e che serbo ancora tra i miei ricordi.
La lettera, datata 25 febbraio 1954, dice:
“Cara Bambina, sei stata molto
gentile a scriverci e ti ringraziamo tanto tanto dei
complimenti che ci hai fatto nella tua letterina. Siamo molto contenti che tu sia già così
brava da saper scrivere delle belle canzoni ma
dobbiamo avvisarti che per mandare le canzoni a San Remo bisogna essere grandi,
altrimenti non le accettano. E’ una ingiustizia, ma
purtroppo è così. Perciò devi avere pazienza e devi
aspettare di essere una signorina: allora potrai mandare le tue canzoni al
Festival e siamo sicuri che vincerai il primo premio. Tanti cari saluti e, col permesso della mamma, un bacino sul nasino.
Quartetto Cetra”
Claire Sargint
15 Agosto 2007
AL PALIO DEll’ASSUNTA



A Rai Due

Da l’Arena del 22
ottobre 2006
GARDA. Al palazzetto delle
esposizioni immagini d’epoca del paese - Cinquant’anni di vita in foto
in onore del coro «
Garda.
Successo di pubblico alla presentazione delle
manifestazioni per il cinquantesimo anniversario della fondazione del Coro
Il Coro da 15 anni è diretto dal maestro Giorgio Avanzini,
che ha illustrato il cofanetto con 10 cd, pubblicato per l’occasione,
contenente tutte le incisioni dal 1956 ad oggi, con anche le incisioni della
Corale dei pescatori e del Coro femminile. È stato realizzato anche un volume
che raccoglie per la prima volta gli spartiti delle più significative
canzoni del coro ed un altro volume fotografico che ne racconta 50 anni di
storia.
Emozionato il presidente Beppe Bertamè, tra i
fondatori del Coro, nel quale entrò nel ’56 a 14 anni: «Oggi è proprio una
bella festa e vedere tutta questa gente, anche importante, mi fa venire da
piangere». Ha ringraziato così le personalità presenti, tra cui il presidente
provinciale dei cori, Lino Pasetto, che ha ricordato le tre feste della coralità della Provincia,
svoltesi a Garda nell’81: «50 gruppi corali che si sono radunati a Garda in
quegli anni, sono stati dei momenti che ancora oggi rimpiangiamo».
L’inaugurazione della mostra allestita nel palazzetto
delle esposizioni attiguo al municipio, che rimarrà aperta fino al 4 novembre,
ha regalato ai gardesani la rievocazione dei tanti momenti che hanno fatto la
loro storia. Una mostra con moltissime fotografie alle
pareti, che si sviluppa in quattro sale, con una sequenza cronologica della
vita del coro e dei personaggi di Garda. La prima sala racconta gli anni
dal ’56 al ’68 e vede esposto anche un plastico realizzato da Nestore Tonini: ricostruisce la ferrovia, scomparsa a Garda proprio
nel ’56 quando è nato il Coro. Nella seconda sala,
anni ’69-’84, sono esposte tutte le divise indossate dal coro negli anni.
La terza, anni ’85-’96, è costruita con al centro un
grande ulivo che rappresenta l’ambiente gardesano con a terra una rete dei
pescatori, circondato dagli spartiti d’epoca scritti a mano da uno dei maestri
del Coro, Jan Langosz.
Nella quarta sala infine, che va dal 1997 al 2006, si trovano i plastici dei
monumenti storici di Garda e alle pareti una raccolta di tutte le
pubblicazioni.
Annamaria Schiano
Plastici Palazzi Storici di Sandro Pasotti




Plastico di Nestore Tonini:




PALAZZO DEI CONGRESSI –
GARDA 19 NOVEMBRE 2006 – CORO