"CONFERIMENTO CITTADINANZA ONORARIA ALLA SIG.RA VITTORIANNA DEGLI ANTONI".-

 

Dal 13 Maggio 2001, l'Amministrazione presieduta dall’attuale sindaco di Garda, Davide Bendinelli,  ha conferito  un  attestato di cittadinanza onoraria a Mons. Loris Francesco Capovilla che è stato segretario personale di Papa Giovanni XXIII dal 1958 al 1963. In data 24 gennaio , per la seconda volta, è stato conferito  lo stesso attestato di cittadinanza onoraria a VITTORIANNA DEGLI ANTONI.

 

Durante la seduta consiliare il Sindaco ha dato lettura del testo della pergamena offerta in dono: "Normalmente quando si consegnano premi o riconoscimenti, ci rivolgiamo a cittadini che hanno svolto attività in campo economico, imprenditoriale, politico, amministrativo, che certo sono tutte attività molto importanti per una Comunità. Oggi invece ci troviamo di fronte una persona che si è spesa tutta nelle relazioni umane,  nella creatività,  nell'educazione  e nella trasmissione  di fondamentali  valori etici  come  il rispetto reciproco,  la solidarietà, la capacità di dialogare con gli altri e di vivere sempre con spirito positivo. La nostra gratitudine nei confronti della Maestra VITTORIANNA DEGLI ANTONI è motivata soprattutto dalla sua capacità di renderci vicine le arti difficili come la musica,  la recitazione,  il canto e soprattutto la capacità di renderle efficaci sul piano educativo.

Le siamo dunque riconoscenti perchè per tanti nostri bambini Lei è stata una guida positiva e un punto di riferimento per una crescita serena, armonica ed equilibrata. A nome della Comunità di Garda Le dico GRAZIE.".

 Sulla  targa donata si lege:

"L'Amministrazione Comunale di Garda conferisce la cittadinanza onoraria a VITTORIANNA DEGLI ANTONI per il contributo di intelligenza, creatività ed operosa presenza nelle innumerevoli iniziative sociali e culturali a favore della Comunità di Garda".

 

Dopo aver ricevuto  targa e pergamena, insieme al  dono simbolico delle chiavi, Vittoriana ha preso la parola per dire:

“ Ci provo! Mi siedo, dai! Che emozione! Mamma mia! Non so se riesco a dire quello che sento, perché è indescrivibile. Ho sentito parole nei miei confronti molto generose. Pensavo stamattina una cosa, a questa cerimonia, a questa onorificenza, perché me la danno? In fondo cosa ho fatto io? Sono venuta qua, ho trovato persone splendide che mi hanno accolto, mi sono divertita un sacco, perché in effetti io l'ho fatto perché mi divertivo. Non mi sento così come c'è scritto lì, quasi una missionaria, anzi, cultura non credo di averne tantissima. Tutto quello che avete detto, secondo me è esagerato nei miei confronti. Io non sono così, sono molto più semplice. Pensavo stamattina a mia mamma, quando le sue amiche venivano a trovarla. Lei offriva il suo caffè con i suoi sanvigilini, che erano il suo orgoglio, e le sue amiche le dicevano: "Ma come mai tua figlia è sempre a Garda?" E lei rispondeva con una frase così semplice ma così piena di significato e diceva: "Eh cara, quelli di Garda vogliono bene alla mia VITTORIANNA!”

 

Vittoriana continua dicendo:  “E io penso che sia qui tutto il nocciolo del discorso, penso che nell'affetto, nell'amore, nello stare bene insieme, si possa costruire qualcosa. Io ho conosciuto persone bellissime. Ho avuto anche scontri con delle persone, perché fa parte della vita anche, del carattere di una persona, uno è così e non può cambiare, però io sono sempre stata accettata anche nei miei difetti. Questo è un dono grandissimo che mi avete dato e spero di poter essere una degna cittadina anche andando avanti. Vorrei ringraziare tutte quelle persone che mi sono state vicine. Io ho fatto, ho fatto sì, ma perché ho trovato le persone che mi hanno aiutato a fare, da sola non avrei fatto niente. E sono tante queste persone. Io non le voglio nominare perché ho paura di dimenticarmi qualcuno e tutte mi sono molto care. Permettetemi solo di nominarne una che mi è stata vicina nel bene, nel male, nei periodi belli e nei periodi brutti, quando non volevo più fare niente, quando avevo voglia di fare, permettetemi di ringraziare il BEPPE BERTAME'”.

  

A questo punto parla il Beppe, commosso ed emozionato: Mi sembrava impossibile! Quando è venuta a Garda la VITTORIANNA, nel CORO LA ROCCA, è venuta con dei pantaloni a fiori, quarant'anni fa, e mi sono chiesto: "Cosa viene a fare quella lì da Costermano a Garda, vestita in modo così ridicolo!". Invece, subito dopo ho visto che si è rimboccata le maniche e ha cominciato a lavorare. E così ci siamo detti: "Perché non facciamo anche i re del Carnevale?" Ci siamo messi in lista e abbiamo preso tantissimi voti, il secondo anno uguale, e poi non hanno più nemmeno fatto le votazioni perché eravamo sempre noi due, e per dieci anni siamo andati avanti a fare il re e la regina. E poi mentre facevamo i Carnevali abbiamo pensato: "Perché non facciamo anche qualche scenetta alla Sala Congressi? Magari del Re Ottone I e della Regina Adelaide?!"  e così da allora abbiamo cominciato con la Compagnia Teatrale LA RUMAROLA e via e via. E insomma sono più di trent'anni che la VITTORIANNA si è riavvolta le maniche e si dà da fare.

 

La cerimonia si è conclusa con molti applausi, qualche lacrima e tanta commozione da parte dei numerosi intervenuti, che hanno potuto partecipare anche ad  un rinfresco allestito in sala.

 Per gli addetti ai lavori e invitati invece Cena allo Stafolet!

 Claire Sargint

 

 

 

GARDA. Tra le «anime» del coro La Rocca, artista e promotrice di diverse iniziative culturali, anche per i più piccoli
Vittorianna è cittadina per l’arte e la simpatia
Il risconoscimento ufficiale di anni d’impegno e idee
«Dal 2001, da quando sono sindaco, questa è la seconda cittadinanza onoraria che l’amministrazione conferisce: la prima andò a Monsignor Capovilla, che fu segretario di Giovanni XXIII. E questa volta, consegniamo lo stesso attestato a Vittorianna Degli Antoni». Davide Bendinelli così ha nominato nel corso di un Consiglio straordinario, la nuova cittadina di Garda, rendendole omaggio con una pergamena e una targa con scritto: «L’amministrazione comunale conferisce la cittadinanza per il contributo di intelligenza, creatività e operosa presenza nelle innumerevoli iniziative sociali e culturali, a favore della comunità di Garda».
La sala consiliare era stracolma di cittadini, che con le lacrime agli occhi hanno salutato l’ingresso ufficiale nella loro comunità di Vittorianna Degli Antoni, che comunque tutti ritenevano già «gardesana doc» a tutti gli effetti. Lei ha risposto a fatica, quasi sopraffatta dall’emozione: «Ho sentito parole nei miei confronti che non credevo possibili. Questa mattina pensavo: perché questa onorificienza? In fondo mi sono divertita e ho trovato gente spendida. Io sono una persona semplice e penso che nell’affetto si possono costruire tante cose.

Per questo desidero ringraziare tutti coloro con cui ho lavorato, uno per tutti: Beppe Bertamè, presidente del coro La Rocca».
Bertamè, costretto così a prendere l microfono, ha detto: «Mi tocca anche piangere adesso. Mi ricordo quando Vittorianna è venuta a Garda la prima volta, si è presentata con dei pantaloni a fiori e noi abbiamo pensato: cosa viene a fare a Garda quella lì conciata così? Invece poi da quel momento abbiamo lavorato assieme per decenni, costruendo tantissime attività per il paese: e ne sono nate tante iniziative, al punto che dopo trent’anni siamo ancora qua». Degli Antoni ha contraccambiato l’amministrazione, donando una damigiana di vetro dipinta a mano da lei, con raffigurato il paese di Garda.
Vittorianna, che è residente nel comune confinante di Costermano, nel 1975 entra a far parte del coro La Rocca, di cui, dopo cinque anni diventa vicepresidente, affiancando così per tutti questi anni Bertamè. Per il 25° anniversario del Coro, organizza per la prima volta, la messa in scena di uno spettacolo in sala congressi. Nell’81, in occasione dell’incoronazione di Re Ottone e Regina Adelaide, da vita a un breve spettacolo con la partecipazione di bambini insieme al Coro. A seguito di questa prima rappresentazione, l’anno dopo inizia il Carnevale Teatrale, che proseguirà con tante serate di spettacolo. Nasce così nel 1984 il Festival «Do Re Mi», ideato dalla maestra Antonietta Vianini, che si trasforma nell’89 in realtà corale, diretta e presieduta tutt’ora da Vittorianna Degli Antoni. Da allora entrano a far parte del gruppo 230 bambini.
Ma la sua «verve» organizzativa non si esaurisce, anzi sembra prendere sempre più vigore. Nel frattempo, infatti, Vittorianna con Antonietta Vianini, fonda «la Rumarola» e un anno dopo con Giorgio Avanzini, fonda il «Piccolo Teatro del Garda». Nel 1993, da inizio ad una rassegna teatrale, utilizzando il nuovo spazio della Pieve della Chiesa di Garda, trasmessa nel 1999 alla Rumarola. Organizza in quell’anno anche la giornata dei «Bambini in festa», un’iniziativa che proseguirà per ben tre anni consecutivi.  A.Schiano

 

 

 

“Un bacino sul nasino…”

 

Ai concerti  del Coro La Rocca il pubblico è sempre numeroso.  Nelle sere d’estate è molto piacevole ascoltarli in Piazzetta della Libertà,  diretti dal poliedrico maestro Giorgio Avanzini ,  impegnati ad  intrattenere un entusiasta pubblico di turisti di varie nazionalità, inebriati  dall’atmosfera creata dal  gruppo gardesano e, perché no, anche dai calici dell’Enoteca.

Anche in questi giorni di festa i coristi sono stati presenti a Garda con le tradizionali Biganate ,  con il maestoso concerto di Natale eseguito insieme alla Filarmonica di Bardolino, e con i deliziosi spettacoli dedicati  alle Operette e al  mitico  Quartetto Cetra. 

 

E’ quello dei “Cetra a sorpresa” lo spettacolo che mi affascina in modo speciale, perché mi fa tornare indietro nel tempo…..quando nelle serate invernali degli anni ’50,  allora bimbetta, ascoltavo la radio in religioso silenzio, sperando sempre che da quella scatola misteriosa uscissero prima o poi i miei beniamini. …Ero presa in particolare da quegli “amici vicini e lontani ovunque voi siate” che un presentatore inviava a tutti, forse anche a me…. E poi c’era quel quartetto  che mi  incantava con le sue canzoni. Ero affascinata dalla voce di Lucia, dalla simpatia di Virgilio, suo marito,  di Felice, il “pelato”, e di Tata, il “bello”.Li conoscevo per nome proprio come fossero miei amici.

Ricordo che dopo un’edizione del festival di Sanremo, presi carta e  penna e scrissi: da Nunzio Filogamo, il presentatore, ricevetti una foto con dedica,  ma dal Quartetto Cetra… ebbi  una lettera scritta a macchina, per me una vera delizia, che mi emozionò parecchio e che serbo ancora tra i miei  ricordi.

La lettera, datata 25 febbraio 1954,  dice:

“Cara Bambina,  sei stata molto gentile a scriverci e ti ringraziamo tanto tanto dei complimenti che ci hai fatto nella tua letterina.  Siamo molto contenti che tu sia già così brava da saper scrivere delle belle canzoni ma dobbiamo avvisarti che per mandare le canzoni a San Remo bisogna essere grandi, altrimenti non le accettano. E’ una ingiustizia, ma purtroppo è così. Perciò devi avere pazienza e devi aspettare di essere una signorina: allora potrai mandare le tue canzoni al Festival e siamo sicuri che vincerai il primo premio. Tanti cari saluti e, col permesso della mamma, un bacino sul nasino. Quartetto Cetra”

Claire Sargint

 

 

         15 Agosto 2007

 

 

AL PALIO DEll’ASSUNTA

 

 

 

 

 

 

 

 

A Rai Due

 

 

 

 

 

 

 

Da l’Arena del 22 ottobre 2006

GARDA. Al palazzetto delle esposizioni immagini d’epoca del paese - Cinquant’anni di vita in foto in onore del coro «La Rocca»

Garda. Successo di pubblico alla presentazione delle manifestazioni per il cinquantesimo anniversario della fondazione del Coro La Rocca. In municipio, ieri mattina, una conferenza ha aperto il ricco calendario di spettacoli messo in scena dal coro, che per tutto il mese di novembre celebrerà l’evento. «Questa è una giornata speciale», ha aperto il sindaco Davide Bendinelli, «organizzata per ricordare quello che è stato fatto in 50 anni a Garda», come ha raccontato anche il professor Fabio Gaggia, che ha curato l’allestimento della mostra sulla storia di Garda, parallela alla mostra dedicata alla vita del coro.
Il Coro da 15 anni è diretto dal maestro Giorgio Avanzini, che ha illustrato il cofanetto con 10 cd, pubblicato per l’occasione, contenente tutte le incisioni dal 1956 ad oggi, con anche le incisioni della Corale dei pescatori e del Coro femminile. È stato realizzato anche un volume che raccoglie per la prima volta gli spartiti delle più significative canzoni del coro ed un altro volume fotografico che ne racconta 50 anni di storia.
Emozionato il presidente Beppe Bertamè, tra i fondatori del Coro, nel quale entrò nel ’56 a 14 anni: «Oggi è proprio una bella festa e vedere tutta questa gente, anche importante, mi fa venire da piangere». Ha ringraziato così le personalità presenti, tra cui il presidente provinciale dei cori, Lino Pasetto, che ha ricordato le tre feste della coralità della Provincia, svoltesi a Garda nell’81: «50 gruppi corali che si sono radunati a Garda in quegli anni, sono stati dei momenti che ancora oggi rimpiangiamo».
L’inaugurazione della mostra allestita nel palazzetto delle esposizioni attiguo al municipio, che rimarrà aperta fino al 4 novembre, ha regalato ai gardesani la rievocazione dei tanti momenti che hanno fatto la loro storia. Una mostra con moltissime fotografie alle pareti, che si sviluppa in quattro sale, con una sequenza cronologica della vita del coro e dei personaggi di Garda. La prima sala racconta gli anni dal ’56 al ’68 e vede esposto anche un plastico realizzato da Nestore Tonini: ricostruisce la ferrovia, scomparsa a Garda proprio nel ’56 quando è nato il Coro. Nella seconda sala, anni ’69-’84, sono esposte tutte le divise indossate dal coro negli anni.
La terza, anni ’85-’96, è costruita con al centro un grande ulivo che rappresenta l’ambiente gardesano con a terra una rete dei pescatori, circondato dagli spartiti d’epoca scritti a mano da uno dei maestri del Coro, Jan Langosz. Nella quarta sala infine, che va dal 1997 al 2006, si trovano i plastici dei monumenti storici di Garda e alle pareti una raccolta di tutte le pubblicazioni.
Annamaria Schiano

 


Plastici Palazzi Storici di Sandro Pasotti       

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Plastico di Nestore Tonini:

La  Bigiona scomparsa nel 1956

 

 

 

OPERETTA CHE PASSIONE 

 

 

 

 

 

 

                      

    

                       

                                                                       

                                                          PALAZZO DEI CONGRESSI – GARDA 19 NOVEMBRE 2006 – CORO LA ROCCA