



“Dobbiamo
riconoscere l'insondabile
accettare il fatto di
essere sulla Terra senza sapere il perchè,
insieme agli animali,
nostri compagni nell'avventura ignota".
Voltaire
Ciao Whisky, piccolo amico mio per sempre.


Dolly

“La maggior parte dei gatti, quando sono Fuori
vogliono essere Dentro, e viceversa.
E spesso simultaneamente”
Dr. Louis J. Camuti
“Ai gatti piacciono
le porte aperte: nel caso cambino idea”
Rosemary Nisbet.

“Non esistono gatti
ordinari”
Colette
“Un piccolo gatto
trasforma il ritorno in una casa vuota nel ritorno a casa”
Pam Brown

Dolly
2001 Dolly 2009
“Micimiei”




Pomeriggio estivo in giardino
“Piccole miniere di affetto”


Abbiamo caldo anche noi,
e ogni angolino ombreggiato é buono per schiacciare un
pisolino….



Luglio 2008

Chi ha detto che cani e gatti non
vanno d’accordo?
Lady, Balena e…….Nuovi
Arrivi




“CHAMPS”

Questi sono i mei campioni!
Stiamo insieme dal 2001, quando un incidente ha fatto andar via la
padrona di casa in cui erano appena nati.
All’epoca erano 3 minuscoli micini. Li accolsi con la loro mamma, dicendomi che
andando avanti ne avrei forse dati via un paio…E invece sono ancora qui con me.
L’unico ad essere un vero gatto è Moretto che come dice il nome, è tutto nero,
fatta salva una stellina bianca sul petto e qualche altro filo bianco sparso
qua e là tra il pelo.
Gli altri tre, tutti
soriani, sono
dei tipici gatti-cani….
Binga, la mamma, mi adora, riconoscente a vita
perché ho salvato i suoi tesori da una brutta fine, e gli altri due, Whisky e Dolly, sono affettuosissimi e molto…umani. Soprattutto Dolly, che ho soprannominato REX, dal telefilm, è
impressionante per l’intelligenza che dimostra nelle sue manifestazioni.
Al mio rientro, li trovo sempre ad accogliermi al cancello e con la loro presenza
danno alla mia casa molta vivacità!
Sono pronti a saltare nel mio grembo quando
mi trovano seduta in giardino: Dolly è più delicato
nell’usare anche la zampina come
linguaggio , Whisky invece mi saluta con delle gran musate piuttosto
violente.
Questa è Lady, l’adorabile cagnolina della Loris.
Oggi va
in Montagna !







Agosto 2007






Questo
é “Quinto” un simpatico scroccone che viene spesso a pranzo….

LITTLE DOLLY






….
IO MI……FIDO

Garda 2005
La famigliola…va al
bagno




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Storia di un
gattino che non c’è più
C’era
una volta un gattino di strada. Era rimasto solo, zoppicante e con un caratterino
un po’… tosto. Nella via dove era nato c’erano molti altri gatti appartenenti
ad una colonia numerosissima accudita amorevolmente da una “umana”, dove però non era riuscito ad integrarsi. La sua
sopravvivenza fu allora affidata al buon cuore degli abitanti della via che a
dir il vero, non lesinavano bocconcini, soprattutto d’estate. D’inverno il
discorso cambiava. E allora ci fu un’altra “umana”, che di mici ne aveva quattro, che gli garantiva il pasto. Poi col tempo, il gattino si avvicinò, incominciò
a entrare nel
giardino dei quattro gatti, raccolti
anch’essi dalla strada quando erano cuccioli. Il gatto divenne così “Quinto”, da
trattare con cautela in modo che gli altri non si ingelosissero e se la
prendessero con lui.
Trascorse
ancora qualche anno di vita spericolata, ma dopo un ritorno a casa con una
brutta ferita, il gattino venne portato dal
veterinario e fu così che tornò a casa senza più velleità amorose. Ma si sa, la natura guerresca
gli era rimasta, addirittura si sentiva in dovere di difendere la “sua”
casa da intrusioni feline….Si era comunque conquistato
un riparo dal freddo e sembrava convivere abbastanza bene con i suoi quattro
compagni
Un
giorno l’”umana” si accorse che il gattino era troppo tranquillo e stava
proprio male. Poiché era un giorno festivo, lo caricò
in macchina e andò al pronto soccorso dei gatti: aveva la febbre alta, aveva un
ascesso. Dopo un test le dissero che il gatto era
ammalato di aids felina e che avrebbe dovuto essere tenuto isolato dagli altri
gatti….Si accorse allora di essersi affezionata a quell’esserino
bianco e grigio.
Incomciò la pena: lo
lasciò alla clinica, lo fece curare, e cercò di sistemarlo, anche attraverso
l’Ente Protezione degli Animali. Ma un gatto di 6 anni ,
che doveva rimanere separato dagli altri gatti perché ammalato…le risposero,
chi te lo prende? Nessuno, se ne accorse subito, e
nemmeno lei si sentiva di farlo continuare a stare con gli altri mici. E fu
così che qualche giorno dopo, gli fu praticata dal veterinario l’eutanasia dei gatti.
I
quattro gatti adesso vivono meglio, senza quello che
era sempre stato un intruso con cui dividere il cibo, anche se in ciotole
separate. Anche la sua padrona si tranquillizzò…. ma il ricordo di quel gattino sfortunato è ancora qui con
lei.
Ricordare un muso
di un felino raccolto
per strada.
Piangere qualche lacrima
Prima di riprendere fiato.
Claire


