TORRI. L’incidente nel primo pomeriggio in località Prandine, dove l’agricoltore
stava lavorando nel suo terreno
. Dramma nell’oliveto: muore
schiacciato dal trattore. Annamaria Schiano.


Giampaolo Giacometti avrebbe compiuto 49 anni proprio oggi Ad accorgersi
della tragedia la moglie, allarmata dal ritardo. Oggi avrebbe
e compiuto 49 anni. La famiglia, che era pronta a festeggiarlo,
è invece distrutta dal dolore. Giampaolo Giacometti è morto ieri mattina,
mentre stava lavorando i campi del suo oliveto in località Prandine, un
luogo rurale che dalla collina vicino al Crero domina, con un panorama
mozzafiato, il lago.

A causa probabilmente di un cedimento del terreno, il piccolo trattore con
cui stava coltivando la sua terra, si è ribaltato e Giacometti è rimasto
schiacciato. La moglie, Patrizia Moratti, intorno alle 13,30 non vedendolo
rientrare a casa è andata a cercarlo e l’ha trovato morto sotto il trattore.
Sono intervenuti quindi i carabinieri di Caprino, con gli ispettori dello
Spisal per gli accertamenti. La salma è stata trasportata all’ospedale di
Bussolengo, dove verrà poi rilasciato il nulla osta per la sepoltura.
Giampaolo Giacometti era conosciutissimo a Torri. È cresciuto e vissuto in
località San Faustino, dove aveva realizzato un oleificio dal nome omonimo
Giacometti, uno dei frantoi più antichi del lago di Garda. Oltre alla moglie
lascia una figlia, Giorgia, ventitreenne, in attesa di un figlio. Giacometti
era membro dell’associazione alpini ed aveva fatto parte anche della
protezione civile di Torri. Era rappresentante degli olivicoltori in
Provincia.
In località Prandine si trova
la campagna dell’antico borgo rurale della
famiglia. Sul posto della sciagura si sono recati tutti i familiari, il fratello più
grande, Stefano di 53 anni, nipoti ed amici: tutti straziati. «La
coltivazione degli olivi era la sua vita», racconta un cognato. «Giampaolo
era felice e stava bene in questo luogo. Aveva anche la passione per la
caccia. Io l’ho visto sabato e domenica ci siamo mandati degli sms. E oggi
(ieri per chi legge), è morto. Non riesco a capacitarmi di quello che è
accaduto. Eravamo molto uniti: era una persona stupenda. Abbiamo sempre
fatto tutte le giornate di Pasquetta qui e passavamo il Natale assieme». Non
ha avuto il coraggio di andarlo a vedere sul luogo poco dietro casa, dove è
avvenuta la disgrazia. Il suo ricordo, dice «Lo conservo nel cuore e non lo
dimenticherò mai».

A Torri, Giacometti lo chiamavano “ciangana”, anche se non sanno collocare

l’origine del soprannome.

Ieri in paese si percepiva un sentimento di grande
tristezza.

La gente non parlava d’altro. Uno choc, «un fulmine a ciel
sereno», è il commento per strada.

Solidarietà alla famiglia anche dall’amministrazione comunale. «È una
grossissima tragedia per tutta la comunità», commenta l’assessore al
sociale, Fabio Raguzzi, «poiché Giampaolo Giacometti era una persona
benvoluta e conosciuta da tutti. Peraltro questo incidente va incontro
proprio alle dichiarazioni uscite ieri sulla stampa del neoministro
Giancarlo Galan, che ha annunciato di voler fare una legge ad hoc per gli
incidenti in agricoltura». «Esprimiamo vicinanza da parte dell’amministrazione
a tutta la famiglia, in particolare alla moglie, alla figlia, al fratello e
ai genitori. Giampaolo aveva programmato di partecipare in maggio al raduno
nazionale degli alpini a Bergamo, assieme al fratello e ad un caro amico,
invece è successa questa tragedia che ci lascia senza parole tutti»,
conclude Fabio Raguzzi.

 

TORRI. Cordoglio in paese per la morte di Giacometti, domani i funerali
Annamaria Schiano


I ricordi: «Uomo buono, un alpino pronto ad aiutare»
Ieri era il giorno del suo compleanno e a Torri si parlava solo di
Giampaolo Giacometti, che avrebbe compiuto 49 anni. Invece se ne è andato il
giorno prima, sulla collina che domina il lago e che lui amava moltissimo in
località Prandine, dove coltivava l’oliveto di famiglia. Domani alle 16 si
svolge il suo funerale, nella chiesa parrocchiale, con partenza alle 15.45
del corteo a piedi dalla chiesetta di San Faustino, la località dove
Giacometti è nato e vissuto e dove gestiva l’oleificio omonimo, ereditato
dal nonno Marcello.

Lunedì mattina era solo in campagna e pare stesse lavorando la terra giù dal
trattore, quando il mezzo si è mosso e lui ha cercato di fermarlo. Il
trattore però gli si è rovesciato sopra, imprigionandogli il torace e
facendolo morire per soffocamento. Lo ha trovato intorno alle 13,30 la
moglie Patrizia Moratti, preoccupata dal suo mancato rientro a pranzo. La
figlia Giorgia di 23 anni, incinta al sesto mese, per il trauma, alla sera è
stata ricoverata al pronto soccorso di Peschiera. Anche in municipio
amministratori
e dipendenti sono scossi. Lo conoscevano tutti. Il sindaco
Giorgio Passionelli, che è anche parente alla lontana, è sconcertato. «Era
giovane e benvoluto, con una bella famiglia, conosciutissimo. Una disgrazia
così ha creato incredulità e forte dispiacere. Troppe disgrazie a Torri,
come con Salaorni e Vedovelli: è un periodo infausto». Lo sottolinea anche l’assessore
al sociale Fabio Raguzzi. «Di incidenti in agricoltura e negli oliveti ne
succedono sempre tanti. E non li conosciamo nemmeno tutti: alcuni vengono
trasportati dall’ambulanza della Croce Bianca di Torri ai pronto soccorso,
ma altri, pur di non andare nei piccoli ospedali di Malcesine o Caprino, si
recano da soli in auto a Peschiera, con pericolo per se e per gli altri.
Ormai a lavora i campi e gli olivi sono rimasti solo i pensionati, e ogni
anno succede qualcosa».

Davide Bertera, presidente della Pro loco, è amico intimo di Giacometti. A
stento trattiene la commozione. «Lo conosco da una vita. Abbiamo fatto parte
del gruppo alpini
, organizzato le giornate ecologiche con i bambini,
giornate con la protezione civile. Di carattere era un po’ orso, stava bene
in campagna tra i suoi olivi. Era però sempre pronto ad aprirsi agli altri
per dare una mano».

Bernardino Salaorni, presidente dell’associazione alpini: «Giampaolo è
sempre stato presente. È stato per anni nel direttivo del gruppo alpini
“Fratelli Lavanda” dispersi in Russia, di cui era pronipote. Si è iscritto
da giovane, dopo aver fatto l’alpino. E’ stato un membro storico dell’associazione,
con il fratello Stefano. Saremo tanti al funerale».

 

 

 

                                                                                                                            La nuova passeggiata

 

                                                                                             

                                                              

 

                                                            

 

                                                            

 

                                                              

 

Una domenica pomeriggio

 

 

                                                            

 

                                                            

 

                                                                                             

 

 

20 Settembre 2008 - TORRI. La nonna volante per ora va in barca  «Milia», 105 anni in gita sul lago con gli Originari

La «Corporazione degli Antichi Originari» di Torri va in gita in battello. E, tra i soci, potrà annoverare anche lei, ovvero la mitica «nonna volante» Milia, al secolo Emilia Zucchetti, la più anziana degli Antichi Originari di Torri. Per il secondo anno consecutivo l’antichissima Corporazione, che racchiude le 10 famiglie originarie del paese, ha organizzato con l'aiuto del consigliere comunale Stefano Nicotra, una insolita gita sul Garda, a bordo della motonave Zanardelli.
«Lo spirito è quello di ritrovarsi e trascorrere una giornata tutti assieme», come fanno sapere dal direttivo. Il programma prevede la partenza, alle 10.30, dal porto di Torri e la crociera al largo di Castelletto, Brenzone e Malcesine con l’arrivo a Limone entro mezzogiorno. Nel centro rivierasco lombardo poi gli Antichi Originari pranzeranno in un albergo e ripartiranno subito dopo, alla volta di Gargnano e Bogliaco. Il rientro a Torri è previsto verso le 18.
Presidente del sodalizio e anima dell’iniziativa è
Giorgio Consolini. «Ringraziamo di cuore Stefano Nicotra», ha detto il presidente, «che, per il secondo anno, ci ha messo a disposizione il battello della Navigarda e ci permette così di riunire tutti i nostri soci, che sono oggi 156: 126 uomini e 30 donne». Durante il giro dell’alto Garda gli Originari faranno a bordo anche una lotteria: «Cerchiamo di raccogliere i soldi da suddividere poi il 15 agosto tra tutti i soci, come prevede il nostro statuto».
Quest’anno poi gli Antichi Originari avranno a bordo un'ospite d'eccezione: la più anziana degli Antichi Originiari, cioè la «Milia». Da par suo, quella che è ormai per tutti la «nonna volante» di Torri, visto il suo giro in elicottero fatto lo scorso anno alla veneranda età di ben 104 primavere suonate, non ha mancato di stupire.
A Consolini che le chiedeva se volesse salire sulla motonave per la gita la Milia ha risposto letteralmente così: «Ostrega, l'è sicur che vegno. Anca se piovi o fioca, el batel el ghe l'ha el quert!». Inutile aggiungere che il presidente degli Antichi Originari ha provveduto ad annotare immediatamente il nome della «Milia».G.M.

                                                                                   

                                                                                                                                             

 

 

PREMIO. LA QUARTA EDIZIONE PRENDE IL VIA MERCOLEDÌ NEL CENTRO DEL BENACO. DOMANI UN PROLOGO D’ARTE
Il Torri-Sandro Bevilacqua tra storia, stampa, cinema
Interverranno, tra gli altri, Guerri, Valerio, Gomez Borrero, Azzariti, Imposimato, Fracci, Minghi, Magni, Stella, Cancellieri

Parte sulle rive del Garda la quarta edizione del premio «Torri del Benaco - Sandro Bevilacqua». I lavori iniziano mercoledì, alle 18, sotto il quattrocentesco portico dell'Hotel Gardesana, con il ricordo dei sessant'anni della venuta del premio Nobel André Gide a Torri. Ne parlano il cattedratico emerito dell'Università di Verona, Anna Rosa Poli, e Giuseppe Lorenzini, proprietario dell'hotel Gardesana, dove fu ospite il grande letterato francese, ospite pure della famiglia Orlandi. Sarà presente il console di Francia a Milano, Jean Michel Despax. Alle 21 Giordano Bruno Guerri, storico e giornalista, in occasione del settantesimo della morte del Vate, parlerà del suo libro più recente, D'Annunzio l'amante guerriero. Premiato per il teatro Paolo Valerio, presidente e direttore artistico del teatro stabile e della fondazione Atlantide di Verona.
Domani una sorta di prologo con l'inaugurazione alla limonaia del castello scaligero della mostra di Ennio Berti, presentata dalla critica d'arteVera Meneguzzo e l'esibizione del coro La Rocca di Garda con il tipico repertorio benacense.
Giovedì, alle 18, vengono premiate, per il giornalismo televisivo, Livia Azzariti e Palma Gomez Borrero, inviata a Roma ed in Vaticano del quotidiano spagnolo El Paìs. Verrà poi insignita del premio alla carriera Carla Fracci, étoile che ha segnato la storia mondiale della danza. Alle 21 il presidente del comitato d'onore del premio, Roberto Rosseti, vicedirettore del TG1 RAI, intervisterà gli autori di Doveva morire, il senatore Ferdinando Imposimato, giudice istruttore nei primi tre processi Moro e Sandro Provvisionato, coautore e conduttore del settimanale «Terra» del TG5.
Venerdì alle 18 viene premiato il presidente della Croce Rossa Italiana, Massimo Barra, che rievocherà la storia dell'istituzione ed inaugurerà la mostra sulla storia del Corpo al castello scaligero, portata da Fabio Zucconi di Gorizia. Sarà presente il presidente della federazione internazionale della Croce rossa e Mezzaluna rossa Juan Manuel Suàrez del Toro. Alle 20,30 il gruppo giovanile veneziano Phonica eseguirà suoi nuovi brani. Seguirà un volto famoso della musica italiana, Amedeo Minghi, che presenterà il suo recente libro sui suoi quarant'anni di carriera, accompagnato da un CD e dall'esecuzione di alcune canzoni.
Sabato è la giornata dedicata al cinema. Alle 11, al portico dell'hotel Gardesana si svolgerà una tavola rotonda sul tema «giovani, politiche e cinema». Il pomeriggio si tratterà una pagina importante del cinema italiano. Il regista Luigi Magni ed Erminia Manfredi, vedova di Nino, parleranno del grande attore e del cinema italiano dagli anni Sessanta ad oggi. Interverranno anche i critici cinematografici Valerio Caprara e Nino Petrone, che con Paolo Mosca tracceranno anche un ritratto d'un grande regista recentemente scomparso: Dino Risi. La sera, al porto di Torri verrà proiettato il film premiato alla presenza di alcuni appartenenti al cast.
Domenica alle 11,30 Andrea Stella, importante velista diversamente abile, presenterà il suo libro Due ruote sull'oceano su vela e disabilità . Verrà presentata l'attività dell'associazione Eos, la vela per tutti. Alle 18 si svolge la festa barocca, con la sfilata per le vie di Torri delle allieve del «Napoleone Nani» e delle «Bon Brenzoni» vestite dei costumi secenteschi da loro realizzati e premiati alla Gran Guardia dal Comune di Torri e dall'associazione Sandro Bevilacqua nella

manifestazione voluta dal Centrum Latinitatis Europae di Sommacampagna. Viene poi premiata Rosanna Cancellieri, notissima giornalista RAI del settore moda e costume.
Alle 21 di domenica all'auditorium San Giovanni viene attribuito il premio «don Giovanni Andreoli». Lo ricevono, per il libro Ascoltare gli sguardi, reportage su una comunità disagiata del Brasile, la giornalista Maria Teresa Ferrari, la fotografa Antonella Paternò Rana ed un altro volto conosciutissimo del piccolo schermo: lo psichiatra Alessandro Meluzzi. Coordinerà il dibattito sul volume mons. Bruno Fasani. Si attendono altri ospiti, che interverranno nel corso della manifestazione.
Il premio «Torri del Benaco - Sandro Bevilacqua», coordinato da Cinzia Pagano, è voluto dall'amministrazione comunale del centro gardesano, in primis dal sindaco Giorgio Passionelli e dall'assessore alla cultura ed al turismo Tiziana Bonetti.
Tutti gli incontri sono ad ingresso libero.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Provincia Verona: “Benvenuta Estate!” a Torri del Benaco, 20 e 21 giugno
Verona - 13 giugno 2008 - Nella sala Biblioteca del palazzo Scaligero, il capo gruppo della maggioranza comunale di Torri del Benaco Fabio Raguzzi, il direttore artistico e il promoter della società ProEventi, rispettivamente Antonio Giarola e Francesco Bresolin hanno presentato la manifestazione “Benvenuta Estate”. Erano presenti anche i registi dello spettacolo “Amore che vieni, amore che vai”, Rita Pavanello e Enzo Forleo. L’iniziativa, che si terrà a Torri del Benaco nei giorni 20 e 21 giugno, prevede due serate per accogliere l’arrivo dell’estate. Le strade e le piazze del paese saranno animate da giullari, trampolieri, nobildonne e cavalieri, musici e sbandieratori in costume che si esibiranno in canti, giochi equestri, tornei, balli coreografici, spettacoli teatrali e letture di poesie. Clown e gruppi musicali aumenteranno l’atmosfera di grande suggestione di questi due giorni. Al tramonto la festa si sposterà sull’acqua, su un veliero, per terminare durante la notte con mille fuochi d’artificio. Tra gli eventi da ricordare ci sono i due spettacoli teatrali: “L’attesa”, della compagnia teatrale ATMO che unisce drammatizzazione e pirotecnica, e “La Promessa” della compagnia teatrale Teatro Scientifico. La particolarità di quest’ultima è la sua durata: 15 minuti di spettacolo riproposti durante tutto l’arco di entrambe le serate, come leitmotiv della festa e della celebrazione dell’estate. Inoltre, il Comune ha organizzato per giovedì 12 giugno la consegna del “Premio Romeo all’Arte e all'Amore” al cantautore veronese Massimo Bubola, un moderno Romeo che ha saputo rendere attuali gli ideali di cavalleria e d’amore. La premiazione ufficiale avverrà alle ore 19 presso nella Sala Consiliare all’interno del Castello Scaligero. Fabio Raguzzi: “Dopo il successo dell’anno scorso, riproponiamo la festa dell’estate come progetto di promozione turistica che il Comune sta perseguendo da qualche anno. E’ rivolto ai turisti ma anche ai veronesi e quest’anno c’è la novità della premiazione al cantautore Massimo Bubola”. Antonio Giarola: “L’istituzione del “Premio Romeo all’Arte e all'Amore” serve a valorizzare e ridare centralità al Castello con una situazione di festa. “Benvenuta Estate” è una delle poche manifestazioni organizzate per salutare l’arrivo della bella stagione, proponendo la compresenza della qualità delle attività con la quantità di avvenimenti importanti”.

 

 

3 cori per 1 Presidente

 

22 Marzo, Vigilia di Pasqua, ore 17.30. Siamo nello spettacolare auditorium San Giovanni di  Torri del Benaco per assistere ad un concerto di cori organizzato dall’Amministrazione Comunale in onore del Presidente della Repubblica Federale Tedesca.  Dopo un soggiorno fatto nell’estate 2007  all’Hotel Gardesana, la Famiglia Lorenzini ha avuto infatti nuovamente l’onore di accogliere nello  splendido albergo situato sul porto di Torri del Benaco, il Presidente Horst Koehler con la famiglia. In quell’occasione la famiglia Koehler,  aveva apprezzato il grande concerto di ferragosto che si svolge tutti gli anni sul Monte Baldo.

Della Schola Cantorum Don Leone di Torri , 30 anni di vita, diretta da Ferruccio Bertera, e del Coro La Rocca di Garda, 50 anni compiuti l’anno scorso, diretto da Giorgio Avanzini,  conoscevamo la bravura , mentre per la maggior parte dei presenti la corale  Chorus di Caldiero è stata una  rivelazione.  Già nell’ accedere cantando al podio della suggestiva ex chiesa di San Giovanni,  i coristi hanno trasmesso ai numerosi presenti, la sensazione che stavamo per  assistere ad uno spettacolo emozionante.

Abbiamo così conosciuto il gruppo ritmico Chorus,  nato nel 1995,  una compagine corale mista accompagnata da pianoforte (Elena Bruk, Fabio Furlan), basso (Lorenzo Sartori), batteria (Roberto Maschi, Francesco De Togni) e chitarra, composta da una cinquantina di elementi provenienti da Verona e provincia.  Con il coinvolgente alternarsi di interventi corali e solistici, il gruppo ha proposto un repertorio molto vario, riservando particolare attenzione alla qualità ed al contenuto dei testi, ispirati ai valori della solidarietà, dell’amicizia e della fratellanza. Sono stati  proposti brani di musica leggera, popolare internazionale, colonne sonore e covers internazionali. A dirigerli il maestro Carlo Bennati.

Il Presidente Koehler ha apprezzato molto il concerto ed ha posato divertito con la moglie per le doverose foto ricordo con i vari gruppi corali. Il Sindaco di Torri, Giorgio Passionelli,  ha fatto gli onori di casa all’illustre ospite che, non c’è dubbio, ritornerà nuovamente in questo angolo di Paradiso!   

 

 

 

Il Presidente Horst Koehler

 

    

                   Con la famiglia

 

 

 

   

 

 

                              

                            Con il Sindaco di Torri, Giorgio Passionelli

                            

 

                            

                            Il Coro Chorus di Caldiero

                            

                            Il Coro La Rocca di Garda 

                       

                            La Schola Cantorum “Don Leone” di Torri del Benaco

                     

 

                       Foto by Loris Antonioli

 

 

 

Al mio papà FLAVIO
Grazie che mi hai dato la tua sicurezza, hai corretto i miei errori, mi hai educato con saggezza e con amore e mi hai introdotto alla vita.

Hai sempre lavorato e pensato alla famiglia.
Abbiamo fatto tante cose insieme. Tu rappresentavi tutto per me, l'amore, la vita, la speranza e la felicità.

Non hai mai pensato di chiedere un grazie.
Grazie papà, non ti dimenticherò mai.
Torri del Benaco, 26 gennaio 2008

 

 

 

 

I  PRESEPI  DI  TORRI DEL BENACO

 

La bella gara dedicata ai Presepi, ha visto piazzarsi al primo posto un originale  Presepe che vede in primo piano  il Gesù Bambino attorniato da un organo dorato e da una schiera di delicati angeli-cantori, allestito in un caratteristico vicolo di Torri dalla Schola Cantorum Don Leone. Secondo classificato un  presepe tradizionale inserito nello spettacolare paesaggio di Cà Tronconi , a Pai di Sopra,  a cura della Polisportiva San Marco.  Terzo classificato il Presepe allestito nella Parrocchia San Martino di Albisano, che riecheggia il paesaggio della bella  frazione collinare.  Ex equo gli altri presepi allestiti da: Associazione Genitori (AGE),  Corporazione Antichi Originari, Associazione Albergatori, Circolo Noi S.Martino Albisano, AVIS Croce Bianca, Gruppo Alpini Fratelli Lavanda.

Le premiazioni si sono svolte  in centro paese, nel simpatico ambito della manifestazione dedicata all’ultima festa del periodo natalizio: l’Epifania. Hanno  premiato il sindaco Giorgio Passionelli e gli assessori Marconi e Danese. Hanno valutato i presepi la giuria composta da  Mario Girardi,  Patty Marini, Chiara Pozzani, Claire Sargint,  Antonio Vedovelli.

 

 

 

 

La Compagnia Teatrale La Rumarola

presenta

 

STELLE DI NATALE

Storie e Poesie da tutto il Mondo

 

Auditorium San Giovanni

22 Dicembre 2007 – ore 20.30

 

 

V  O  C  I

 

  Elisabetta Coltri – Anita Ghirello - Ivana Pastorelli

Claire Sargint  -  Maria Antonietta Vianini - Laura Vilio

 

Accompagnamento musicale

di Lucio Bonometti

Selezione testi a cura di Claire Sargint

 Quella volta che Babbo Natale ….di  Thomas Matthaeus Muller

 

Il  NATALE DI MARTIN   di Leone Tolstoj


NATALE, UN GIORNO di  Hiro Ogura

da ”Milano nostra” di Dino Buzzati 

STORIA DI UN ABETE di Clarissa Pinkola Estes

NATALE A REGALPETRA di Leonardo Sciascia

NATALE di Giuseppe Ungaretti

LA NOTTE SANTA di Guido Gozzano

Le ciaramelle di Giovanni Pascoli

ODE AL PRIMO GIORNO DELL’ANNO di Pablo Neruda

LE CANDELE   di Konstantin  Kavafis

RAVIOLI IN REGALO di Leo Buscaglia

Preghiera de Nadal di Pino Crescini

 

  

 Compleanni Milia Zucchetti                   Doriano Salaorni                                  Classe 1946

                                  

                                                   Premio Bevilacqua                            Cronache                                 Premio Bevilacqua